Mazzata per Riviera dello Stretto e Real Giarre: squalificati tre dirigenti e dodici giocatori. Gara persa ad entrambi.

Mazzata per Riviera dello Stretto e Real Giarre: squalificati tre dirigenti e dodici giocatori. Gara persa ad entrambi.

Giovedì 21 Marzo 2013 21:32 di "Redazione"
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Puntuale è arrivata la spada di Damocle sulla gara Riviera dello Stretto – Real Giarre sospesa domenica scorsa al 36’ della ripresa sul punteggio di 0-1 per gli ospiti. Squalificati tre dirigenti del Riviera dello Stretto e sei giocatori, sul fronte Real Giarre fermati sei giocatori.

Ecco le decisioni intraprese dal Giudice Sportivo: respinto il reclamo presentato dal Real Giarre, data gara persa ad entrambi per 0-3 con un’ammenda di1.000,00 al Rivera dello Stretto e di 200,00 al Real Giarre.

Squalifiche Società Riviera dello Stretto:

A carico dirigenti:

A carico dei giocatori:

Sette giornate:

Cinque giornate:

Tre Giornate:

Due Giornate:

Una Giornata: Roberto Picciotto.

Squalifiche alla Società Real Giarre

Cinque giornate:

Tre Giornate:

Due Giornate:

Cosa è successo al 36’ del secondo tempo? Riportiamo integralmente il comunicato ufficiale:

Reclamo Real Giarre: Con reclamo ritualmente proposto la Società Real Giarre chiede l'assegnazione della perdita della gara per 0-3 alla Società Riviera dello Stretto evidenziando il clima minaccioso,  indotto, sin da prima che iniziasse la gara, dai tesserati della Società avversaria; evidenzia poi l'aggressione subita dal proprio calciatore Aleo Daniel, dopo l'espulsione dello stesso, da parte dei suddetti tesserati e da sostenitori introdottisi all'interno del terreno di gioco attraverso un buco mimetizzato nella rete di recinzione, che ha portato a nuove aggressioni nei confronti di propri calciatori, tre dei quali costretti a ricorrere  alle cure mediche; chiede, infine, l'eventuale risarcimento dei danni fisici e psichici subiti dai calciatori e l'autorizzazione ad adire le vie legali nei confronti dei responsabili delle aggressioni; Si osserva in via preliminare che in relazione a queste ultime  richieste formulate dalla  Società Real Giarre, la competenza  non è di questo Organo di Giustizia;

Esaminati gli atti ufficiali, dagli stessi, tra l'altro, si rileva che:  Al 36' del 2° tempo, dopo l'espulsione del calciatore Aleo Daniel (Real Giarre), lo stesso subiva le violenze da parte del dirigente Naccari Antonino (Riviera dello Stretto) e dal calciatore della  stessa, Cannistraci Dario, anch'egli precedentemente espulso; A seguito di ciò scoppiava una rissa che coinvolgeva  dirigenti e calciatori delle due squadre; tra i "protagonisti"  della rissa l'arbitro individuava i calciatori Bonanno Vincenzo,  il suddetto Cannistraci Dario, Molonia Paolo, Ancione Simone, Zanghì Matteo e Affè Felice, nonché ancora il dirigente Naccari Antonino (Riviera dello Stretto) e, per la Società Real Giarre, il già citato Aleo Daniel, Sottile Francesco, Grasso Pietro Mauro, Licciardello Carmelo e Galiano Francesco;

Nel contempo, l'Aleo veniva inseguito per il campo da calciatori avversari e da sostenitori della Società Riviera dello Stretto che, dopo averlo raggiunto, lo colpivano ripetutamente al capo, alle spalle, alle  gambe ed alla zona lombo-sacrale con violentissimi calci e pugni; A seguito di ciò l'arbitro, considerato che  l'espulsione dei  partecipanti alla rissa, individuati e non, avrebbe comunque  determinato per le due Società la presenza in campo di calciatori  in numero inferiore a quello minimo prescritto per la prosecuzione della gara, decideva di sospenderla definitivamente;

Condivisa la suddetta decisione e sancita la responsabilità delle  Società Riviera dello Stretto per quanto attiene al comportamento dei propri tesserati e sostenitori e Real Giarre per quanto attiene al comportamento dei propri calciatori;  Considerato che tutti i suddetti, sia pure con responsabilità diversa, hanno determinato con il proprio comportamento il venir  meno delle condizioni per il proseguimento della gara e che nel caso  in esame non possono individuarsi ruoli defilati o di minore rilievo nella origine del fatto illecito;