Eccellenza 2010/11

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Eccellenza 2010/11

Punito il Taormina: due punti di penalizzazione, tre mesi al Presidente Paolo Antonante e 5 mila euro di multa.

Punito il Taormina: due punti di penalizzazione, tre mesi al Presidente Paolo Antonante e 5 mila euro di multa.

La Commissione Territoriale Disciplinare presieduta da Mario Fiore infligge due punti di penalizzazione al Taormina Calcio, tre mesi di squalifica al Presidente Paolo Antonante e una multa di cinquemila euro.

Un brutto colpo per la compagine taorminese del Presidente Paolo Antonante in piena lotta per evitare la griglia dei play-out nel campionato di Eccellenza Girone B che si vede togliere due punti passando dagli attuali 27 conquistati sul campo a 25 punti decisi dalla giustizia amministrativa. Una punizione inflitta in seguito alla vertenza dell’ex allenatore biancazzurro Maurizio Musumeci che ha guidato il Taormina nella scorsa stagione poi sostituito da Giuffrida.

La Procura Federale con nota ha deferito il Taormina Calcio   per  le violazioni di cui agli articoli 1 comma 1)  e 8 commi 9) e 10) C.G.S., in relazione all’articolo 94 ter comma 13)  N.O.I.F.,  nonché all’art.  4 comma 1) C.G.S. In base a tale violazioni le due parti sono state convocate il 15 Marzo scorso all’udienza dibattimentale, dove entrambe le parti non si sono presentate.

La sentenza finale vede l’inibizione per tre mesi del Presidente Paolo Antonante,  una multa di cinquemila euro alla Società Asd Taormina per responsabilità diretta e  la penalizzazione di 2  punti nella classifica del campionato di competenza 2010-2011”.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:44 )

Il Taormina sconfitto 1-0 dal Real Avola.

Il Taormina sconfitto 1-0 dal Real Avola.

Come era prevedibile, arriva una sconfitta per il Taormina in casa del Real Avola, però fa rabbia che a decidere sia stato, ancora una volta, un episodio negativo. Il ko, combinato agli altri risultati, e in attesa del recupero tra Enna e Santa Croce, mette i biancazzurri a rischio anche di giocarsi i play-out da una posizione di vantaggio.

Parte bene la compagine peloritana, pigiando sull’acceleratore con la consapevolezza di dover vincere a tutti i costi: dopo dieci minuti una conclusione di Borbone respinta dal portiere per poco non diventa buona per il tap-in di un compagno che però non ci arriva per un soffio; pochi minuti ancora e questa volta è Emanuele a chiamare alla respinta il portiere Tarantino. Il Taormina gioca con la difesa alta per tenere sotto pressione i padroni di casa, ma alla mezz’ora arriva la “solita” disattenzione arbitrale, con la terna che, su un lancio dalle retrovie, si lascia scappare il fuorigioco di Intagliata che se ne va tutto solo per quaranta metri, salta anche il portiere in disperata uscita e fa 1-0.

Lo svantaggio taglia le gambe al Taormina, che aspetta l’intervallo per riorganizzarsi e andare a cercare il pareggio. Cosa che i biancazzurri fanno anche con convinzione nella ripresa, specie nei minuti finali: al 70’ è Borbone su angolo battuto da Trovato ad avere sulla testa la palla del pareggio, ma la incorna incredibilmente a lato.

Poi negli ultimissimi minuti, è ancora Emanuele, sempre di testa a non trovare lo specchio della porta. A tempo quasi scaduto, però, una palla persa da Cricchio a centrocampo fa scattare il contropiede di Intagliata, che però non infierisce e questa volta conclude alto.

REAL AVOLA 1   TAORMINA 0

REAL AVOLA: Tarantino, Teriaca (70’ Messina), Restuccia, Mangiameli (80’ Sangiorgio), Ulma, Ricca, Saraceno, Casisa, Sirugo (57’ Catania), Intagliata, Guastella. Allenatore: De Leo

TAORMINA: Sanfilippo, Sturiale (65’ Contiguglia), Trovato, Dardanelli, Filistad, Stracuzzi, Catania, Cricchio (82’ Clienti), Emanuele, Caruso, Borbone. Allenatore: Santo Giuffrida.

ARBITRO: Occhipinti di Ragusa

RETE: 30’ Intagliata (R)

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:44 )

Cirino Russo (Taormina): " Ci è stato tolto un gol regolare".

Cirino Russo (Taormina):

Avevano creduto di aver fatto il miracolo, i ragazzi di mister Giuffrida, quando la palla toccata da Borbone è finito in fondo al sacco. Invece tra il Taormina e il ritorno alla vittoria che manca dalla terza giornata di ritorno (2-0 all’Enna), ci s’è messa la bandierina del guardalinee a segnalare il fuorigioco. Fuorigioco che, giura Cirino Russo, proprio non c’era:

“Ci è stato tolto un goal regolare. Ci stanno andando anche le cose un po’ storte – sbotta – E siamo spesso penalizzati dalle decisioni degli arbitri.Domenica volevamo i tre punti, ma anche il punticino può andare bene e ce lo prendiamo. E’ un buon punto che arriva, purtroppo, in coda al campionato, quando la situazione di classifica quasi compromessa. Ma noi puntiamo ancora alla salvezza diretta, e ci giochiamo il tutto per tutto in queste due trasferte che mancano alla fine della stagione, anche se siamo consapevoli che è molto difficile”.

Avola e Vittoria, due partite in casa di due squadre di vertice: due campi difficili dove andare a cercare punti salvezza: “Ad Avola, andremo per vincere, anche se sappiamo che non sarà semplice – conclude Ciro Russo – Partiamo dal precedente di Coppa, quando ad Avola abbiamo vinto 3-1. Speriamo di ripeterci”.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:44 )

Nulla di fatto nel derby messinese Taormina - Città di Messina che si dividono la posta in palio.

Nulla di fatto nel derby messinese Taormina - Città di Messina che si dividono la posta in palio.

Il Taormina torna a fare punti in casa, non sono i tre che servivano per ridare fiato a una classifica che si sta facendo sempre più asfittica, ma il pari conquistato contro il quotato Città di Messina sicuramente può servire a dare fiducia all’ambiente. Finisce zero a zero, con i biancazzurri che preferiscono non rischiare, e gli ospiti che osano solo a fine gara. Ne viene fuori una partita brutta, e in particolar modo un primo tempo scialbo. L’unico rischio corso da uno dei due portieri vede l’estremo difensore Sanfilippo costretto a intervenire su un retropassaggio sciagurato di Filistad.

Ripresa più vivace, con il Taormina che trova anche il modo di recriminare per una rete annullata a Borbone: l’attaccante, presentatosi tutto solo davanti a Paterniti, riesce a superarlo, ma il gioco era già stato fermato per un fuorigioco dubbio. Soltanto nel finale il Città di Messina forza un po’ i ritmi, e va vicino alla rete prima con un colpo di testa di Buda che termina a lato di poco, poi con una conclusione di Pirrotta fermata sulla linea da Catania. Non succede altro: finisce 0-0, e forse è giusto così.

TAORMINA   0   CITTA’ DI MESSINA    0

Taormina: Sanfilippo (65’ Previti), Contiguglia, Laquidara, Cricchio, Sturiale, Trovato, Costanzo, Clienti, Russo (83’ Pitasi), Schiera, Borbone (75’ Gullotta). Allenatore: Santo Giuffrida.

Città di Messina: Paterniti, Cucè, Mondello, Santamaria (22’ st Medico), Cammaroto, Panarello, Pirrotta, Assenzio, Cannavò (19’ st Calcagno), Camarda, Buda. Allenatore: Rando.

Arbitro: Marco Riggio di Palermo. Assistenti: Angelo Nigito e Gianluca Peluso di Ragusa

Ammoniti: 9’ Catania, 30’ Pirrotta, 33’ st Cricchio, 23’ st Russo, 86’ Assenzio, 88’Panarello,92’  Mannino .

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:43 )

Confermate le sei giornate di squalifica al giocatore del Taormina: Matteo Andolina.

Confermate le sei giornate di squalifica al giocatore del Taormina: Matteo Andolina.

La Commissione Disciplinare Territoriale ha confermato la squalifica di sei giornate al giocatore del Taormina Matteo Andolina , respingendo il reclamo proposto dalla Società Taormina addebitando alla stessa la multa di 130,00 euro.La Società del Presidente Paolo Antonante aveva proposto appello avverso la squalifica del portiere Matteo Andolina  riguardo la gara del campionato di Eccellenza del 6 marzo 2011 contro il Giarre.

Il Taormina nel suo appello “ritiene sproporzionato il provvedimento adottato dal Giudice Sportivo a  quanto accaduto chiedendo  una riduzione della squalifica”.

Non è dello stesso avviso la Commissione Disciplinare presieduta da Mario Fiore  “osserva che la condotta posta in essere dal calciatore Matteo Andolina è certamente grave e censurabile. La terna arbitrale nel referto di gara descrive in maniera chiara ed inequivocabile che il calciatore “de quo” si è reso colpevole di contegno aggressivo e offensivo contro l’Assistente e contro il Direttore di gara dopo il provvedimento di espulsione e contrasta totalmente con quanto scritto dalla società appellante nelle proprie memorie di difesa”.

In seguito a ciò la Commissione Disciplinare territoriale conferma la squalifica di sei giornata a Matteo Andolina decisa dal Giudice Sportivo  di Primo Grado.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:43 )

A 55 anni in campo: Alfredo Talenti lavoratore in pensione la domenica calciatore.

A 55 anni in campo: Alfredo Talenti lavoratore in pensione la domenica calciatore.

A 55 anni è sceso in campo con la squadra agrigentina dell’Akragas per una partita del campionato di Eccellenza. Si chiama Alfredo Talenti e da sette giorni è un ex lavoratore della forestale.

“Non potevo tirarmi indietro quando Ciccio Nobile -  ha raccontato Talenti - mi ha chiesto se volevo scendere in campo e io ho detto di si, ho festeggiato così la pensione che mi è stata concessa la settimana scorsa, dopo avere maturato 35 anni di lavoro.  Spero - ha detto Talenti - che il mio sacrificio serva a salvare l'Akragas". A 55 anni suonati è sceso in campo per fare da chioccia ai tanti ragazzini ai quali l'allenatore ha dato fiducia ma soprattutto per consentire alla sua squadra di schierare undici giocatori.

Alfredo Talenti, lavoratore della forestale in pensione con un passato da giocatore dilettante, pensava di dovere attaccare le scarpe al chiodo e invece il tecnico dell'Akragas (la squadra di Agrigento nella quale milita) ha deciso di gettarlo nella mischia, nel derby del campionato di Eccellenza contro la Gattopardo di Palma di Montechiaro giocato di mattina sotto il nubifragio.

Ha giocato per tutti i novanta minuti senza battere ciglio ed ha concluso la gara tra i complimenti di avversari e compagni di squadra. Talenti è sempre vissuto nel mondo del calcio, ed aveva intrapreso la carriera di istruttore delle Giovanili dell’Akragas, in occasione del lancio del progetto Pianeta Biancazzurro.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:43 )

Il Taormina con la testa alla prossima gara: al Bacigalupo arriva il Città di Messina.

Il Taormina con la testa alla prossima gara: al Bacigalupo arriva il Città di Messina.

Non era sicuramente la giornata giusta per il Taormina per cercare punti salvezza sul campo dell’Aquila Caltagiorne e il ritorno in panchina di mister Giuffrida non poteva certo fare miracoli. Del resto, se sei costretto a scendere in capo praticamente con una juniores con l’aggiunta di qualche senior (Trovato, Russo Borbone), ci sono poche possibilità di portare a casa un risultato utile.

Si ricomincerà a fare sul serio da domenica, quando a Taormina sbarcherà un Città di Messina un piena lotta per i play-off, in una partita che i biancazzurri di casa non possono proprio sbagliare, se non vogliono scivolare nella parte “svantaggiosa” della zona play-out, quella in cui con un pareggio finisci in Promozione.

Mister Giuffrida, di ritorno sulla panchina biancazzurra, sceglie la via del silenzio. Lavorare, non parlare, sarà il suo motto da qui alla fine del campionato. Intanto domenica rientrerà qualcuno degli otto squalificati che hanno decimato la squadra in questa trasferta in terra calatina. Dovranno bastare per mandare a casa battuto il città di Messina.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:42 )

Il Taormina sempre più giù: sconfitto 3-1 dal Caltagirone.

Il Taormina sempre più giù: sconfitto 3-1 dal Caltagirone.

Si fa sempre più critica la situazione del Taormina, che perde anche a Caltagirone e si ritrova a -4 dalla quota salvezza, per di più agganciato al sest’ultimo posto dal Santa Croce Camerina. Il ritorno di Giuffrida non risolve i problemi della formazione peloritana, e non potrebbe essere altrimenti, visto che la partita col Giarre ha lasciato strascichi pesanti dal punto di vista disciplinare, costringendo di fatto la squadra del presidente Antonante a schierare, di fatto, una juniores integrata da Trovato, Russo e Borbone.

Troppo poco per arginare un’Aquila Caltagirone che sentiva odore di salvezza e che vincendo ha conquistato la matematica certezza di un altro anno in Eccellenza. Infatti i padroni di casa partono forte, e dopo appena un quarto d’ ora sono avanti di due goal. Colpisce Pardo al decimo, e quattro minuti dopo lo stesso Pardo chiude di fatto il discorso. Il Caltagirone sceglie di non infierire più di tanto, ma a fine primo tempo Fiore non può esimersi dal realizzare anche la terza marcatura. Col Caltagirone che a questo punto tira i remi in barca, il Taormina prova ad affacciarsi dalle parti di Scacco, e il portiere biancorosso deve superarsi per respingere la conclusione di Cirino Russo.

Ripresa a ritmi blandi, perché il 3-0 sazia i padroni di casa. Il Taormina cerca il goal dell’orgoglio, ma rischia in contropiede sulle conclusioni di Pardo, ancora, e di Brancacci, che però non hanno fortuna. Nel finale, arriva il goal del Taormina, grazie a una percussione personale di Borbone che batte Scacco per la rete del 3-1.

AQUILA CALTAGIRONE 3    TAORMINA 1

RETI: 10’ e 14’ Pardo, 30’ Fiore, 75’ Borbone

AQUILA CALTAGIRONE: Scacco, Famà, Maddiona, Buttiglieri, Alma A., Testa (60’ Santangelo), Fiore (85’ Buscemi L.), Di Benedetto (67’ Buscemi A.), Pardo, Brancacci, Alma G. Allenatore: Di Dio

TAORMINA: Sanfilippo (65’ Previti), Contiguglia, Laquidara, Cricchio, Sturiale, Trovato, Costanzo, Clienti, Russo (83’ Pitasi), Schiera, Borbone (75’ Gullotta). Allenatore: Santo Giuffrida.

ARBITRO: Maman Alì di Palermo

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2018 13:42 )

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