Eccellenza 2010/11

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Jul 23rd
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Eccellenza 2010/11

Mister Rocco Ferrara: " Non si ha il coraggio di investire sui giovani".

Mister Rocco Ferrara:

Anche se tra alti e bassi, il campionato di Eccellenza continua ad attirare l'interesse degli addetti ai lavori. Abbiamo dato voce ai diretti protagonisti o anche a semplici osservatori ed ognuno di essi ha espresso liberamente la propria opinione. C'è chi ha sostenuto che l'Eccellenza è un bel campionato, interessante, dal tasso tecnico elevato e chi, invece, ha dichiarato l'esatto contrario. Nel campionato in corso, in cui s'è disputata la prima giornata di ritorno, sono il Licata e l'Adrano a dettare legge. Per avere un giudizio più approfondito abbiamo voluto ascoltare l'opinione di un tecnico molto preparato e al di sopra delle parti qual è Rocco Ferrara, in questa stagione fermo al palo.

" E' stata una mia scelta - spiega Ferrara, che in passato ha guidato, tra gli altri, l'Atletico Catania, il Trecastagni e l'Adrano - perché non nascondo un certo malessere. Non mi va proprio di stare in un ambiente in cui non mi vedo per nulla. Mi riferisco in particolare alle società, ai dirigenti, ai direttori sportivi e ai direttori generali. Considerata la realtà attuale non mi sento di sposare alcuna causa".
Che cosa non va in particolare? “Adesso non vorrei essere additato come quello che sputa sul piatto dove ha mangiato per circa 20 anni, ma ci sono cose che non vanno secondo le mie vedute”.

Qual è il suo pensiero in proposito? “I campionati dilettantistici e non solo l'Eccellenza, ma anche la Serie D, dovrebbero essere disputati dai giovani o da calciatori che vi si dedicano come hobby dopo il lavoro, così come accade altrove, o come funziona nella Spar calcio, che dovrebbe essere presa ad esempio. Invece, da noi, succede tutto il contrario, largo a quelli che per sopravvivere si affidano al calcio, per poi ritrovarsi a 35 anni senza arte né parte, mentre gli spazi vengono chiusi ai giovani che, quindi, non hanno possibilità di emergere e vengono impiegati nei campionati soltanto perché imposti dalle norme”.

A proposito di giovani...? “Ecco, lavorare con i ragazzi mi piacerebbe, ma per insegnare loro calcio, perché imparino a dare il giusto valore allo sport. Non devono puntare esclusivamente a diventare campioni, come c'è l'abitudine di inculcare loro, sia da parte dei genitori che da parte degli allenatori che, pensano esclusivamente al risultato perchè hanno la cultura della vittoria. E' auspicabile che si pensi ad altre soluzioni di vita derivanti dallo studio, dall'impegno e dal lavoro. Chi, invece, fa passare altri messaggi non lo fa certamente nell'interesse dei giovani, ma sicuramente per interessi personali”.

Si dice spesso che mancano le strutture? “Serve spesso a creare gli alibi. Qui da noi si dà la precedenza alla prima squadra concedendo ad essa tutti gli spazi, mentre si relegano gli allenamenti dei ragazzi nelle ore serali. Dovrebbe essere esattamente al contrario. Senza contare che gli istruttori dei ragazzi devono essere tecnici qualificati, che siano obbligati a seguire corsi di aggiornamenti periodici”.

Ma quanti sono i ragazzi siciliani che emergono, che riescono a giocare in Serie A? “A cosa servono tutti quei provini ai quali vengono sottoposti per essere presi in giro e ritornare a casa assai delusi? Servono soltanto a quegli speculatori che si chiamano procuratori. Questi vanno bene in Serie A, dove circolano montagne di soldi, no nei campionati dilettantistici”.

A volte i presidenti non sanno a chi rivolgersi mentre gli ambienti pressano. "Di esempi di dirigenti che per colpa del calcio ci hanno rimesso tanti soldi e di società che sono fallite, se ne possono fare a iosa, il Giarre, il Paternò, il Messina, l'Acireale, il Licata, l'Akragas, l'Adrano, tanto per citarne alcune. C'è troppa gente che nell'esclusivo interesse personale ci specula. Ma che senso hanno il digì, il diesse e altre figure similari in questi campionati? Su, non scherziamo, bisogna avere il coraggio di investire sui giovani, avere idee e programmi e prima o poi i risultati arrivano”.

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:12 )

Multa per il Taormina, una giornata a Mannino.

Multa per il Taormina, una giornata a Mannino.

Multata la Società del Taormina per 100,00 EuroPer avere, propri sostenitori, dato luogo ad una rissa con sostenitori avversari” di 500,00 Euro l’Acicatena “Per mancata ottemperanza all'obbligo di disputa della gara a porte chiuse (Recidiva).

Per quanto riguarda i giocatori espulsi ecco nel dettaglio i provvedimenti del giudice sportivo Piero Accursi:

Due giornate: Reale (Belpasso) e Tripoli (Casteldaccia);

Una Giornata: Casella (Orlandina), Spinella M. e Domianello (Due Torri), Santamaria e Pulejo (Città di Messina), Mannino (Taormina), Ulma (Real Avola), Nobile, Aglianò e Alderuccio (Vittoria), Tamajo (Parmonval), Martino (Sancataldese), Perricone (Alcamo), Semprevivo (Licata), Cumbo (Kamarat).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

Mister Giuffrida: "Ancora una volta il Taormina paga gli infortuni".

Mister Giuffrida:

Al termine della gara di domenica scorsa contro la capolista Biancadrano, mister Santo Giuffrida rende onore alla squadra avversaria che ha vinto sul campo del Valerio Bacigalupo. “La sconfitta ci può stare, non siamo stati brillanti come altre volte, forse perché la stanchezza di aver giocato sei partite in 21 giorni si è fatta sentire – spiega mister Giuffrida – Faticavamo ad arrivare in anticipo sui palloni, abbiamo lasciato loro tutto il primo tempo; nella ripresa la partita è stata più equilibrata, ma quando loro hanno trovato il goal, hanno dimostrato di essere una squadra di categoria, e non ci hanno permesso di reagire”.

Qualcosa da rimproverare ai suoi ragazzi, però, mister Giuffrida ce l’ha: “Come al solito siamo stati imprecisi sotto porta: potevamo passare subito in vantaggio, ma abbiamo sprecato. Poi c’è stata la solita ingenuità difensiva, che è stata la stessa, identica, della partita d’andata. Forse qualche colpa ce l’ho anche io per non essere stato bravo a far capire ai miei difensori come si interviene in questi casi”.

Per quanto riguarda la gara contro la capolista, il pensiero di mister Giuffrida va innanzitutto a Fichera, uscito dal campo in barella e il cui infortunio probabilmente è davvero serio:

“Aveva già preso una botta alla mano ed era rimasto stoicamente in campo, poi si è fatto male anche al ginocchio. Speriamo che sia un infortunio meno serio di quello che ci è sembrato dal campo” commenta il tecnico, che a partita in corso ha dovuto fare a meno anche di Catania, anch’egli vittima di infortunio: “Che poi – osserva Giuffrida – si tratta tutti di infortuni da trauma, e su questi tipi di infortunio c’è poco da recriminare perché fanno parte del gioco. Certo, per una squadra come la nostra, che ha una rosa già di per sé ristretta, il moltiplicarsi di questi infortuni crea seri problemi. Vediamo cosa mi potrò inventare per la ripresa del campionato. Del resto, ormai il mercato è chiuso, e quindi dovrò fare di necessità virtù con la rosa che ho a disposizione”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

La capolista Adrano nel finale espugna il Bacigalupo: 1-0 al Taormina.

La capolista Adrano nel finale espugna il Bacigalupo: 1-0 al Taormina.

Ancora una volta, il Taormina paga oltremisura i propri limiti in fase offensiva, e cade per la quinta volta in questo campionato, la seconda contro l’Adrano, la quarta, addirittura, al Bacigalupo, dove la vittoria manca dalla quarta giornata del girone d’andata (1-0 al Ragusa). Contro l’Adrano, i biancazzurri sciorinano l’ennesima buona prestazione ma, esattamente come nella gara d’andata, sprecano le palle goal che capitano loro e alla fine capitolano sull’unica occasione limpida concessa agli avversari.

Un esempio è quello che succede dopo appena 3’: Emanuele viene servito in profondità e se ne va tutto solo verso Linguaglossa, salvo poi, al momento del tiro, concludere addosso al numero 1 ospite. Il primo tempo è combattuto e le occasioni da rete stentano ad arrivare. La capolista si fa vedere al 24’ con Garufi che conclude dalla distanza e obbliga Sanfilippo a bloccare a terra. Dieci minuti dopo, ci prova sempre dal limite Lo Coco, conclusione che si perde a lato di poco.

Nella ripresa entra in campo un Taormina più determinato: dopo 21’ minuti, Borbone riceve palla dentro l’area ed è bravissimo a girarsi e a inquadrare lo specchio della porta: Linguaglossa risponde in presa alta in tuffo. Passano altri due minuti e Cariotti di sinistro chiama ancora Linguaglossa all’intervento salva-risultato. L’Adrano sembra un pugile all’angolo, e infatti a ridosso della mezz’ora il portiere adranita deve usare i pugni per respingere la conclusione dal limite di Dardanelli.

GOL-PARTITA: Come i grandi pugili, però, l’Adrano trova il colpo del ko quando meno ce lo si aspetta: su un lancio dalle retrovie, la spizzata di Lo Coco innesca il neo entrato Bruno, che si ritrova a tu per tu con Sanfilippo e, a differenza di Emanuele, non sbaglia.

Il goal subito taglia le gambe ai padroni di casa, che non riescono a trovare la forza di reagire, frustrati nei loro tentativi anche dall’ovvio ostruzionismo degli ospiti: finisce 0-1 con tanto rammarico nelle fila di casa.

Taormina     0    Biancadrano     1

Marcatore: 80’ Bruno

Taormina: Sanfilippo, Sturiale, Filistad, Dardanelli, Stracuzzi, Fichera (50’ Mannino), Catania (40’ Cariotti), Emanuele, Borbone, Caruso, Clienti (50’ Laquidara). All: Santo Giuffrida.

Adrano: Linguaglossa, Fichera, Licciardello, Saitta, Cristaldi, Scalia, Cunsolo (65’ Battiato), Santanna, Lo Coco, Garufi (60’ Bruno), Lasmé (65’ Costa). Allenatore: Giuseppe Strano

Arbitro: Mirabile di Vicenza

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

Santi Giuffrida (Taormina) a ruota libera dopo la vittoria in Coppa Italia.

Santi Giuffrida (Taormina) a ruota libera dopo la vittoria in Coppa Italia.

E’ stato un dopogara infiammato quello dell’andata di Coppa tra Taormina e Vittoria. Le due espulsioni e un rigore richiesto e non dato dal direttore di gara hanno infatti spinto i giocatori della squadra ospite a chiedere in maniera poco ortodossa “chiarimenti” al direttore di gara. Alla fine, tornata la calma, si può tornare a parlare di calcio, e a commentare una vittoria importante per la squadra di mister Giuffrida:

“Una partita molto simile a quella di domenica, estremamente tattica – spiega il tecnico biancazzurro – con la significativa differenza che siamo riusciti a metterla dentro. Sicuramente ci ha avvantaggiato molto l’aver trovato il goal poco dopo che loro sono rimasti con l’uomo in meno. Questo li ha costretti ad aprirsi e a lasciarci spazi nei quali siamo riusciti a trovare anche il raddoppio. Loro forse hanno perso un po’ la testa, magari pensavano di fare meglio, rispetto a domenica”.

Il penultimo impegno del 2010 è l’occasione per mister Giuffrida anche di tracciare un po’ il bilancio del girone d’andata:

“Ho solo un rimpianto – commenta Giuffrida – Quello di aver perso la partita interna contro il Caltagirone, una partita in cui abbiamo dominato per quasi tutta la partita, e quando siamo calati, nell’ultimo quarto d’ora, abbiamo preso il goal e perso la gara su una sciocchezza. Ma, come ha dimostrato anche la gara di oggi col Vittoria, in questa categoria gli episodi possono spesso essere determinanti. Per quanto ci riguarda, posso tranquillamente dire che, ad eccezione della partita interna col Palazzolo, forse l’unica che abbiamo davvero meritato di perdere, per il resto abbiamo sempre giocato alla pari con tutti i nostri avversari”.

Domenica si ricomincia con l’Adrano, l’unica squadra a non essersi rafforzato nel mercato di gennaio. Del resto, è la capolista:

“Comincia un campionato diverso – conclude Giuffrida – Molte squadre hanno cambiato volto, lo stesso Vittoria quando lo incontreremo già nella gara di ritorno sarà tutt’altra cosa. Il nostro mercato, invece, è stato proporzionato ai nostri obiettivi: sono andati via tanti giocatori e ne sono arrivati solo quattro, ma per quello che dobbiamo fare, e per le risorse che abbiamo, va bene così”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

Il Taormina vince 2-0 con il Vittoria ed ipoteca la finale di Coppa.

Il Taormina vince 2-0 con il Vittoria ed ipoteca la finale di Coppa.

Il Taormina ipoteca la qualificazione alla finalissima di Coppa Italia, dopo il 2-0 ai danni del Città di Vittoria nella gara di andata delle semifinali, giocata oggi pomeriggio al Valerio Bacigalupo di Taormina. Un punteggio da difendere per i ragazzi di mister Santi Giuffrida dopo la pausa natalizia nella gara di ritorno per timbrare il pass per la finale in programma a Febbraio sul campo neutro di Licata. Un traguardo impensabile alla vigilia ma che  in caso di vittoria della manifestazione la Società vincente la Coppa Italia Regionale acquisisce il diritto a partecipare alla fase nazionale.  In appena tre giorni di distanza, le  due squadre si sono affrontare al Bacigalupo di Taormina  ben due volte, domenica per il campionato di Eccellenza  (0-0), mentre ieri pomeriggio in Coppa Italia è arrivata la  meritata vittoria dei padroni di casa.

La partita : Fin dalle prime battute di gioco il Taormina cerca di imprimere il proprio ritmo  di gioco, mentre il Vittoria molto guardingo aspetta nella  zona di centrocampo per ripartire con i contropiedi affidati agli attaccanti Romeo e Dama. La prima azione pericolosa la produce il Vittoria con Romeo che si fa ribattere dal  portiere il tiro. Il Taormina risponde con Dardanelli con palla fuori di poco.  Al 26’ è la volta di Dama che calcia senza  tante pretese. I biancoazzurri si affidano ai lanci lunghi di  Trovato per  far ripartire il gioco, in difesa la sapienza di  Stracuzzi svetta su tutti, il compito di ammaestrare la palla a Borbone che segna poi la rete che da maggiore sicurezza nella gara di ritorno a Vittoria.  Al 35’ Emanuele, in tuffo sbaglia la ghiotta occasione da gol.

La ripresa si apre però con l’episodio che cambia volto alla gara: al 5’, il Vittoria si ritrova in dieci per l’espulsione  di Aldeurccio per doppia ammonizione.  In inferiorità numerica l’allenatore ospite Campanella cambia il modulo tattico, fuori Dama al suo posto Giliberto. Pronta la replica di mister Giuffrida che mette il giovane Cariotti al posto di Mannino. Il neo entrato al 65’ salta come birilli i due centrali biancorossi, dribbla anche il portiere Aglianò e deposita il pallone in fondo al sacco per il vantaggio taorminese. Sulle ali del vantaggio il Taormina sfiora il raddoppio con Catania. Al 75’ sale in cattedra Trovato si invola sulla fascia mette un perfetto pallone al centro per l’accorrente Borbone che insacca alle spalle di Aglianò. Nel finale il Vittoria rimane in nove per  la seconda espulsione di Caputa. A tempo scaduto, Romeo atterrato in area  chiede il calcio di rigore ma l’arbitro fa proseguire. Puntuale arriva il triplice fischio finale che decreta la vittoria del Taormina dando appuntamento per la gara di ritorno in programma il prossimo  Il  5 gennaio  a Vittoria.

TAORMINA – VITTORIA  2-0

Marcatori: 65’ Cariotti,  75’ Borbone.

Taormina (4-4-2): Sanfilippo, Sturiale (80’ Randazzo), Trovato, Dardanelli, Stracuzzi, Mannino (60’ Ca-

riotti), Cricchio, Filistad, Borbone, Catania, Emanuele.  All. Giuffrida.

Vittoria (4-4-2): Agliano, Maniscalco (46’ Caputa),  Vinci, Privitera, Alderuccio, Nobile, Pantè, Ardizzone, Romeo, Cordaro, Dama (55’ Giliberto). All. Campanella.

Arbitro: Fichera di Catania.  Assistenti:  Di Giuseppe e Finocchiaro di Acireale.

Espulsi:  50’ Alderuccio  per doppia ammonizione , 87’ Caputa per doppia ammonizione.

Ammoniti: Cricchio (Taormina); Privitera, Nobile, Caputa, Alderuccio e Ardizzone (Vittoria).

Note: spettatori 300 circa, giornata fredda con pioggia  battente.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:10 )

Mister Santo Giuffrida (Taormina): " Una bella partita tra due squadre che hanno giocato bene"

Mister Santo Giuffrida (Taormina):

Mister Giuffrida parte dal lontano, dalla giornata stranissima che ha visto tutte le partite finire col risultato di pareggio: “E sono pronto a scommettere che tutte le gare, nel secondo tempo, sono state scialbe perché le squadre erano stanche – spiega – E’ il risultato di costringere squadre dilettanti a giocare i turni infrasettimanali, che risultano pesanti, perché c’è gente che lavora, ragazzi che studiano. In queste categorie tre partite in otto giorni non si possono fare; non siamo in serie A. Ma la Lega ha deciso così, e pazienza”.

Pazienza anche per lo 0-0 rimediato contro il Vittoria, specie perché l’ultima palla goal per il Taormina è stata davvero ghiotta?:

“Ma io non mi aggrapperei ai singoli episodi, noi abbiamo avuto quell’occasione e un palo, loro una traversa e la punizione di Raciti – ricorda – La verità è che è stata una gran bella partita tra due squadre che hanno giocato bene. Una partita equilibrata in cui nessuna delle due squadre in campo è riuscita ad avere la meglio sull’ altra”

Dopo il Vittoria, al “Bacigalupo” arriva l’Adrano capolista?: “In questo periodo abbiamo un bel tour de force contro squadre di vertice – spiega Giuffrida – Ma non partiamo battuti, perché in un campionato come questo partite scontate non ce n’è, e nel girone di ritorno, quando un punto può valere una stagione, sarà anche peggio”.

Prima dell’Adrano c’è di nuovo il Vittoria, questa volta in Coppa: “Ma in Coppa, diverso – conclude Giuffrida – si gioca con diversa intensità anche perché il passaggio del turno è sui 180’ impegno rispetto al Campionato. Un'altra tappa del tour de force di cui dicevo prima, ma ci faremo trovare pronti”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:10 )

Un buon Taormina non va oltre lo 0-0 con il Città di Vittoria.

Un buon Taormina non va oltre lo 0-0 con il Città di Vittoria.

Non concede il bis il Taormina dopo la vittoria esterna di Paternò. Rinviato ancora una volta il ritorno alla vittoria per i ragazzi di mister Santi Giuffrida sul terreno amico del Valerio Bacigalupo. Un successo fra le mura amiche che manca dalla quarta giornata di campionato (1-0) al Ragusa: dopodiché sono arrivati  tre sconfitte e tre pareggi, l’ultimo in ordine di tempo oggi con il Città di Vittoria. Il Taormina chiude il girone d’andata con un pareggio casalingo contro un Vittoria da cui ci si aspettava, francamente, qualcosa di più. Il risultato ad occhiali rispecchia bene l’andamento della partita, specie in un secondo tempo in cui le due squadre sono apparse stanche per le tre gare disputate nell’arco di otto giorni.

Primo Tempo: Inizia subito in avanti il Taormina che prova al 5’ di sorprendere il Vittoria, ma la conclusione di Cirino Russo viene bloccata da Aglianò. Al 14’ brividi dalle parti di Aglianò: punizione di Dardanelli, deviazione in barriera e palla che, a portiere battuto, si spegne sul fondo a fil di palo. Dopo un buon inizio la gara si concentra nella zona del centrocampo, al 32’ gli ospiti si fanno vedere per la prima volta in maniera pericolosa in area locale sfiorando il vantaggio:  punizione dalla fascia, torre di Patti per l’accorrente Dama che colpisce al volo. La palla scheggia la traversa e finisce sul fondo. Al palo ospite risponde il palo dei padroni di casa, al 35’ quando il “solito” Dardanelli, appena entrato in area  lascia partire una conclusione che si stampa sul montante esterno prima di finire sul fondo. L’ultima occasione del primo tempo è ancora per i padroni di casa: al 41’ incursione di  Cirino Russo che dalla destra mette in mezzo un pallone che chiede solo di essere spinto in porta: ma Catania arriva con un istante di ritardo e manca l’impatto.

Secondo Tempo: Nella ripresa le due squadre si fanno più prudenti, complice anche la stanchezza per le tre gare giocate a breve giro di posta: ci rimette lo spettacolo, e le conclusioni verso le due porte si diradano. Per mezz’ora non succede nulla, poi salgono sugli scudi i portieri: al 75’ tocca a Sanfilippo salvare  il risultato sulla punizione velenosa di Raciti: gran colpo di reni e palla in calcio d’angolo. Al 88’  è il collega ospite Aglianò ha salvare la propria porta:  che prima si distende per respingere il tiro di Emanuele, poi fa il miracolo sul susseguente tentativo di tap-in di Sturiale.  In mezzo, a ravvivare la partita, anche due cartellini rossi, entrambi per doppia ammonizione, a Boemia del Vittoria e a Cricchio del Taormina.

Taormina    0     Città di Vittoria     0

Taormina: Sanfilippo, Sturiale, Emanuele, Dardanelli, Filistad, Fichera, Cricchio, Catania, Russo, Caruso, Borbone (85’ Trovato). Allenatore: Santo Giuffrida.

Città di Vittoria: Aglianò, Panté, Vinci, Raciti, Alderuccio, Boemia, Caputa (75’ Ballistreri), Privitera, Dama (65’ Romeo), Cordaro, Patti. Allenatore: Giovanni Campanella

Arbitro: Boscarino di Siracusa.

Espulsi: al 75’ Boemia del Vittoria e all’80’ Cricchio del Taormina entrambi per doppia ammonizione.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:10 )

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