Eccellenza 2010/11

SportJonico.it

lo sport della riviera jonica messinese

Friday
May 25th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Eccellenza Archivio Eccellenza

Eccellenza 2010/11

Il Taormina domani contro l'Enna privo di Fichera e Sturiale. Fiducia a Franco.

Il Taormina domani contro l'Enna privo di Fichera e Sturiale.  Fiducia a Franco.

Incontro casalingo per il Taormina che domani sul sintetico del Valerio Bacigalupo ospita la formazione dell’Enna  gara valida per la seconda giornata di ritorno del girone B del Campionato di Eccellenza.  Non saranno della gara sarà così per tutta la stagione l’assenza di Fichera, alla quale si aggiunge la squalifica di Sturiale per una difesa praticamente obbligata.

Recupera invece Trovato, uscito acciaccato da Trecastagni, così come Catania, anche se  mister Santo Giuffrida  potrebbe decidere di non schierarlo dall’inizio. Per la terza partita di fila, vista l’assenza anche di Clienti, sarà aggregato quindi alla prima squadra il giovanissimo Lorenzo Franco (classe ‘95).

Per l’incontro di  domani pomeriggio al “Bacigalupo” contro l’Enna, ha convocato 20 giocatori. Si tratta dei seguenti atleti:

Portieri: Sanfilippo, Andolina.

Difensori: Contiguglia, Costanzo, Filistad, Laquidara, Stracuzzi, Trovato.

Centrocampisti: Cariotti, Caruso, Catania, Cricchio, Dardanelli, Emanuele, Mannino, Schiera.

Attaccanti: Borbone, franco, Randazzo, Russo.

Contro l’Enna il tecnico taorminese Santo Giuffrida dovrebbe schierare dall’inizio: Sanfilippo, Contiguglia, Stracuzzi, Filistad, Trovato, Emanuele, Dardanelli, Caruso, Cricchio, Borbone, Russo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:13 )

Mister Giuffrida (Taormina): E' un momento in cui le cose non ci vanno per il verso giusto".

Mister Giuffrida (Taormina): E' un momento in cui le cose non ci vanno per il verso giusto

E’ vero che per un’ora non abbiamo fatto granché, ma neanche il Trecastagni ha poi fatto meraviglie. La verità è che senza quel calcio di rigore la partita sarebbe stata da zero a zero”.

Mister Giuffrida assolve almeno in parte il “suo” Taormina, che in terra etnea ha perso la sua seconda gara in trasferta, la sesta complessiva: “Purtroppo nel girone di ritorno, partite belle se ne vedranno poche perché i punti in ballo cominciano a diventare pesanti – spiega il tecnico – Per quanto ci riguarda, continuiamo ad avere problemi di organico: mancava Catania, ho perso Fichera per tutto il resto della stagione, e ho dovuto rinunciare in corsa anche a Trovato. E purtroppo, quando mancano tre giocatori nel nostro schieramento, si sente”.

“E’ un momento in cui le cose non ci vanno per il verso giusto – conclude il tecnico – Speriamo di poterne uscire presto, magari già domenica”. Anche se contro l’Enna, oltre a Fichera e Trovato, mancherà anche Sturiale che s’è beccato un “rosso” diretto: “Tornerà disponibile Catania – conclude il mister – Però non so se potrò utilizzarlo, visto che non si allena da parecchio tempo”. Insomma, all’orizzonte si profila un’altra partita difficile.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:13 )

Il Taormina sconfitto 3-1 a Trecastagni. Tre rigori decidono la gara.

Il Taormina sconfitto 3-1 a Trecastagni. Tre rigori  decidono la gara.

Si apre con una sconfitta il 2011 per il Taormina sconfitto per 3-1 sul campo del Trecastagni. Una  gara  in cui sono state messe a segno quattro gol di cui tre su calcio di rigore ed caratterizzata da  ben otto ammonizione e quattro espulsioni, conseguenza di una partita molto nervosa che ha costretto il direttore di gara  a spezzettare il ritmo del gioco ed estrarre i cartellini per sedare frequenti accenni di rissa in campo. Al termine dei 90’ giocati a visto aperto da entrambe le formazioni ha conquistare l’intera posta in palio sono stati i ragazzi di mister Cacciola che con i tre punti si allontanano dalla zona a rischio dei playout. Una sconfitta la seconda consecutiva in pochi giorni per il Taormina, dopo quella di Vittoria nella semifinale di Coppa Italia, vede i taorminesi perdere di vista la zona dei play-off.

Cronaca: La gara inizia con un Taormina intraprendente in avanti costringendo i padroni di casa sulla difensiva. Nonostante il buon avvio, il Taormina al  27’ al primo errore viene punito: incursione di Tomarchio dalla destra assist per Montalto che ruba il tempo ad Emanuele che si vede  costretto ad atterrare il giocatore di casa lanciato a rete. Il direttore di gara decreta la massima punizione che viene trasformata da Martelli che manda la sfera nell’angolino basso alla destra di Sanfilippo. Il Taormina sembra subire il colpo con il Trecastagni che nel finale di tempo sfiora il raddoppio sempre con Martelli che da breve distanza tira a botta sicura con la sfera  che colpisce in pieno il giovane Cricchio che salva la propria squadra.

Al rientro in campo la formazione ospite di mister Santi Giuffrida parte subito all’offensiva decisa a ribaltare il risultato sfavorevole: sale in cattedra l’attaccante Cirino Russo, il migliore in campo, che in due circostanza scalda i guantoni a Nicotra: al 60’ il numero uno di casa devia la conclusione di Russo con i piedi in angolo e al 68’ il portiere gialloblù compie un autentico miracolo allungandosi sul palo alla sua destra, per mandare sul fondo il colpo di testa  di Cirino Russo. Nel momento migliore del Taormina, dal possibile pareggio arriva il raddoppio del Trecastagni: al 73’ lancio in profondità di Garasi per Montalto con un tocco felpato manda alle spalle di Sanfilippo per il 2-0. Duro colpo per i ragazzi di mister Giuffrida che dopo tre minuti hanno l’opportunità di accorciare le distanze per un calcio di rigore decretata dal direttore di gara per fallo di mano di Gangemi su tiro di Borbone.  Dagli undici metri si presenta Russo che non lascia scampo al numero uno catanese.

Accorciate le distanze ed in superiorità numerica per l’espulsione di Gangemi in occasione del rigore, il Taormina si propone in avanti, rischiando grosso in contropiede costringendo al 88’ Sturiale a fermare con un intervento da tergo Montalto lanciato a rete. Punizione dal limite per il Trecastagni, espulsione per il taorminese Sturiale. Batte il solito Montalto che colpisce il palo alla destra di Sanfilippo con il portiere ormai battuto. Scampato il pericolo, nei minuti finali (sei il recupero concesso dal direttore di gara) il Taormina tenta il tutto per tutto per pervenire al pareggio, ma subiscono la terza rete su una ripartenza locale che costringe Cricchio a commettere fallo da rigore ai danni di Montalto. Dal dischetto si presenta lo stesso attaccante catanese che realizza il 3-1 finale e la sua doppietta personale.

Trecastagni 3 Taormina 1

Marcatori: 27' Martelli su rig., 73’ e 95’ su rig. Montalto, 76’ C. Russo su  rig.

Trecastagni: Nicotra, Caponetto, Daidone (11' Vicino), Femiano, Gangemi, Vezzosi, Aperi (42' Garasi), Cacciola, Martelli, Montalto, Tomarchio ( 68 Di Silvestro). All.: Cacciola.

Taormina: Sanfilippo, Sturiale, Trovato (14' Laquidara, 63’ Dardanelli), Cricchio, Stracuzzi, Filistad, Caruso, Emanuele, C. Russo, Borbone, Cariotti (81’Randazzo). All.: Giuffrida.

Arbitro: Rotolo di Palermo.

Ammoniti: Gangemi, Filistad, Emanuele, Vezzosi, Montalto, Sturiale,Vicino e C. Russo.

Espulsi: 65’ Costanzo, 51’S. Russo, entrambi dalla panchina per proteste; al 75’ Gangemi per somma di ammonizioni, al 88’ Sturiale  per fallo da ultimo uomo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:13 )

Il Taormina eliminato dalla Coppa Italia: il Vittoria vince ai rigori (4-3).

Il Taormina eliminato dalla Coppa Italia: il Vittoria vince ai rigori (4-3).

Si conclude il cammino del Taormina in Coppa Italia ad accedere alla finalissima è il Città di Vittoria che prima pareggia il 2-0 della gara di andata del Bacigalupo in pieno recupero, poi  nella lotteria dei rigori con il Taormina in avanti, nel tiro ad oltranza mette il sigillo della vittoria con Cordaro.

Una vera beffa per il Taormina che ormai si sentiva la finale in tasca, invece, in pieno recupero con il Vittoria in vantaggio per 1-0, arriva la rete di Cordaro che ristabilisce la parità: siamo al 93’ rinvio corto della difesa, palla che al limite arriva a Cordaro che fa partire un rasoterra che sbuca in mezzo a una selva di gambe. Sanfilippo la vede all’ultimo e tenta l’ennesimo miracolo: tocca la sfera, ma può mandarla solo a incocciare sul palo, e poi in rete. Brutto colpo per il Taormina che si deve giocare la qualificazione dagli undici metri.

Dopo che il primo tempo si era concluso sul punteggio di 0-0,  ad inizio della ripresa arriva il vantaggio dei locali: Leone mette in mezzo dalla sinistra  e trova sul secondo palo Dama che di piatto al volo non perdona. Prima del vantaggio i ragazzi di mister Campanella nella prima frazione di gioco hanno avuto due occasioni per portarsi in vantaggio: al 20’, quando su un cross di Truglio Stracuzzi prolunga involontariamente verso il secondo palo, dove arriva Cordaro che ha la porta spalancata davanti, ma angola troppo l’ inzuccata, mandando sul fondo.

Alla mezz’ora ci riprova lo stesso Cordaro, che si gira bene dentro l’area, ma il suo tiro si alza di poco sopra la traversa. Sbloccato il risultato l’assedio dei padroni di casa si stringe, i biancazzurri non trovano più il bandolo della matassa e a tenerli in partita ci pensa un Sanfilippo in serata di grazia: nel giro dicinque minuti il portierone biancazzurro dice due volte di no ad altrettante incornate di Dama, poi fa un figurone sul colpo di testa ravvicinato di Ciscardi. Allo scadere, è ancora Sanfilippo a togliere dal “sette” una girata di Cordaro che aveva già fatto gridare al goal. Ma a tempo scaduto arriva il secondo gol che manda le due formazioni ai rigori.

La sequenza della lotteria dei rigori:

  • 0-0  Dardanelli:parato.
  • 1-0  Ciscardi :parato.
  • 0-1 Trovato:gol.
  • 0-1 Nobile: fuori.
  • 0-2 Emanuele: gol.
  • 1-2 Dama: gol.
  • 1-2 Borbone: parato.
  • 2-2 Patti: gol.
  • 2-3 Caruso: gol.
  • 3-3 Leone: gol

Dopo i cinque tiri dal dischetto si va ad oltranza:

  • 3-3 Russo:fuori.
  • 4-3 Cordaro:gol.


Città di Vittoria  - Taormina 2-0 (4-3 dopo i rigori).

Marcatori: 49’ Dama, 92’ Cordaro.
Città di Vittoria:
Alonzo, Maniscalco, Vinci, Patti, Boemia, Nobile, Truglio (41’st Ardizzone) Ciscardi, Romeo (1’st Leone) Cordaro, Dama.
Taormina: Sanfilippo, Contiguglia (19’st Randazzo) Trovato, Dardanelli, Stracuzzi, Filistad, Emanuele, Cricchio, Russo, Caruso, Borbone. All. Giuffrida
Arbitro: Saggio di Siracusa

Dopo gara con il mister del Taormina – Santo Giuffrida: La delusione c’è, perché non si può non masticare amaro quando si esce da una competizione per un goal incassato sul fischio finale: “Nell’ottica del doppio confronto, ci può anche stare che a decidere siano stati i calci di rigore a oltranza – afferma mister Giuffrida – All’andata al “Bacigalupo” abbiamo fatto qualcosa di più noi, oggi sicuramente loro hanno giocato meglio. Certo, prendere goal al 93’ fa rabbia, ma è anche indice del fatto che questa squadra deve crescere ancora”.

Crescere soprattutto da punto di vista della maturità e della concentrazione? “Abbiamo preso goal dopo 2’ dall’inizio della ripresa – osserva il tecnico acese – E questo non può succedere se la squadra scende in campo concentrata. E una squadra matura non prende goal al 93’ perdendo la palla che ha in possesso. Evidentemente abbiamo ancora qualche problema nel gestire l’inizio e la fine delle partite”.

Non resta che il campionato? “Rientriamo nei nostri ranghi – conclude il tecnico biancazzurro – Stavamo vivendo una bella favola, ma come tutte le belle favole, prima o poi arriva la parola fine, il libro si chiude e si ritorna alla realtà. Adesso ci concentriamo sul campionato”. Campionato che incalza, visto che si va a giocare a Trecastagni il pomeriggio di sabato.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:12 )

Coppa Italia: Domani il Taormina sul campo del Vittoria deciso a ribaltare lo 0-2 dell'andata.

Coppa Italia: Domani il Taormina sul campo del Vittoria deciso a ribaltare lo 0-2 dell'andata.

Domani si ritorna in campo dopo la pausa natalizia con le gare di ritorno delle semifinali della Coppa Italia. Il Taormina dopo il 2-0 della gara di andata al Valerio Bacigalupo si reca in quel di Vittoria cercando il pass per la finalissima. Una gara importante in vista della ripresa del campionato dove i  ragazzi di mister Giuffrida faranno visita al Trecastagni.

Il Città di Vittoria cercherà di ribaltare il risultato negativo dell’andata dove è stata costretta a lasciare l’intera posta in palio grazie ai gol nella ripresa di Cariotti e Borbone. L’umore dei ragazzi di mister Campanella è alto dopo il successo nel recupero contro l’Enna

“ un successo   utile non solo sul piano del morale, ma anche dell'organizzazione del gioco – ha dichiarato il trainer biancorosso – adesso pensiamo alla gara di Coppa, ci tiene la società e ci tiene la squadra. Siamo nelle condizioni di ribaltare il risultato, anche se il 2-0 non è facile da rimontare, perché il Taormina verrà a fare le barricate a difesa del suo doppio vantaggio. Dobbiamo avere la fortuna e la forza di scardinare la loro difesa ad oltranza nei primi minuti di gioco. Se riusciamo a fare gol subito, tutto potrebbe semplificarsi, al riguardo sono propenso – afferma Campanella – a schierare il tridente, se devo rischiare, lo devo fare sino in fondo”.

La conquista della finalissima è un traguardo che entrambe le Società intendono raggiungere in quanto lascerebbe aperte le porte della speranza della promozione perché la vincitrice della fase nazionale acquisisce il diritto ad iscriversi al torneo di serie D.

L’altra semifinale si giocherà sempre domani alle ore 20,30 tra il Valderice   e l’Alcamo che nella gara di andata si era imposta per 3-0 (Venuti, Papania, V. Di Giuseppe).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:12 )

Mister Rocco Ferrara: " Non si ha il coraggio di investire sui giovani".

Mister Rocco Ferrara:

Anche se tra alti e bassi, il campionato di Eccellenza continua ad attirare l'interesse degli addetti ai lavori. Abbiamo dato voce ai diretti protagonisti o anche a semplici osservatori ed ognuno di essi ha espresso liberamente la propria opinione. C'è chi ha sostenuto che l'Eccellenza è un bel campionato, interessante, dal tasso tecnico elevato e chi, invece, ha dichiarato l'esatto contrario. Nel campionato in corso, in cui s'è disputata la prima giornata di ritorno, sono il Licata e l'Adrano a dettare legge. Per avere un giudizio più approfondito abbiamo voluto ascoltare l'opinione di un tecnico molto preparato e al di sopra delle parti qual è Rocco Ferrara, in questa stagione fermo al palo.

" E' stata una mia scelta - spiega Ferrara, che in passato ha guidato, tra gli altri, l'Atletico Catania, il Trecastagni e l'Adrano - perché non nascondo un certo malessere. Non mi va proprio di stare in un ambiente in cui non mi vedo per nulla. Mi riferisco in particolare alle società, ai dirigenti, ai direttori sportivi e ai direttori generali. Considerata la realtà attuale non mi sento di sposare alcuna causa".
Che cosa non va in particolare? “Adesso non vorrei essere additato come quello che sputa sul piatto dove ha mangiato per circa 20 anni, ma ci sono cose che non vanno secondo le mie vedute”.

Qual è il suo pensiero in proposito? “I campionati dilettantistici e non solo l'Eccellenza, ma anche la Serie D, dovrebbero essere disputati dai giovani o da calciatori che vi si dedicano come hobby dopo il lavoro, così come accade altrove, o come funziona nella Spar calcio, che dovrebbe essere presa ad esempio. Invece, da noi, succede tutto il contrario, largo a quelli che per sopravvivere si affidano al calcio, per poi ritrovarsi a 35 anni senza arte né parte, mentre gli spazi vengono chiusi ai giovani che, quindi, non hanno possibilità di emergere e vengono impiegati nei campionati soltanto perché imposti dalle norme”.

A proposito di giovani...? “Ecco, lavorare con i ragazzi mi piacerebbe, ma per insegnare loro calcio, perché imparino a dare il giusto valore allo sport. Non devono puntare esclusivamente a diventare campioni, come c'è l'abitudine di inculcare loro, sia da parte dei genitori che da parte degli allenatori che, pensano esclusivamente al risultato perchè hanno la cultura della vittoria. E' auspicabile che si pensi ad altre soluzioni di vita derivanti dallo studio, dall'impegno e dal lavoro. Chi, invece, fa passare altri messaggi non lo fa certamente nell'interesse dei giovani, ma sicuramente per interessi personali”.

Si dice spesso che mancano le strutture? “Serve spesso a creare gli alibi. Qui da noi si dà la precedenza alla prima squadra concedendo ad essa tutti gli spazi, mentre si relegano gli allenamenti dei ragazzi nelle ore serali. Dovrebbe essere esattamente al contrario. Senza contare che gli istruttori dei ragazzi devono essere tecnici qualificati, che siano obbligati a seguire corsi di aggiornamenti periodici”.

Ma quanti sono i ragazzi siciliani che emergono, che riescono a giocare in Serie A? “A cosa servono tutti quei provini ai quali vengono sottoposti per essere presi in giro e ritornare a casa assai delusi? Servono soltanto a quegli speculatori che si chiamano procuratori. Questi vanno bene in Serie A, dove circolano montagne di soldi, no nei campionati dilettantistici”.

A volte i presidenti non sanno a chi rivolgersi mentre gli ambienti pressano. "Di esempi di dirigenti che per colpa del calcio ci hanno rimesso tanti soldi e di società che sono fallite, se ne possono fare a iosa, il Giarre, il Paternò, il Messina, l'Acireale, il Licata, l'Akragas, l'Adrano, tanto per citarne alcune. C'è troppa gente che nell'esclusivo interesse personale ci specula. Ma che senso hanno il digì, il diesse e altre figure similari in questi campionati? Su, non scherziamo, bisogna avere il coraggio di investire sui giovani, avere idee e programmi e prima o poi i risultati arrivano”.

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:12 )

Multa per il Taormina, una giornata a Mannino.

Multa per il Taormina, una giornata a Mannino.

Multata la Società del Taormina per 100,00 EuroPer avere, propri sostenitori, dato luogo ad una rissa con sostenitori avversari” di 500,00 Euro l’Acicatena “Per mancata ottemperanza all'obbligo di disputa della gara a porte chiuse (Recidiva).

Per quanto riguarda i giocatori espulsi ecco nel dettaglio i provvedimenti del giudice sportivo Piero Accursi:

Due giornate: Reale (Belpasso) e Tripoli (Casteldaccia);

Una Giornata: Casella (Orlandina), Spinella M. e Domianello (Due Torri), Santamaria e Pulejo (Città di Messina), Mannino (Taormina), Ulma (Real Avola), Nobile, Aglianò e Alderuccio (Vittoria), Tamajo (Parmonval), Martino (Sancataldese), Perricone (Alcamo), Semprevivo (Licata), Cumbo (Kamarat).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

Mister Giuffrida: "Ancora una volta il Taormina paga gli infortuni".

Mister Giuffrida:

Al termine della gara di domenica scorsa contro la capolista Biancadrano, mister Santo Giuffrida rende onore alla squadra avversaria che ha vinto sul campo del Valerio Bacigalupo. “La sconfitta ci può stare, non siamo stati brillanti come altre volte, forse perché la stanchezza di aver giocato sei partite in 21 giorni si è fatta sentire – spiega mister Giuffrida – Faticavamo ad arrivare in anticipo sui palloni, abbiamo lasciato loro tutto il primo tempo; nella ripresa la partita è stata più equilibrata, ma quando loro hanno trovato il goal, hanno dimostrato di essere una squadra di categoria, e non ci hanno permesso di reagire”.

Qualcosa da rimproverare ai suoi ragazzi, però, mister Giuffrida ce l’ha: “Come al solito siamo stati imprecisi sotto porta: potevamo passare subito in vantaggio, ma abbiamo sprecato. Poi c’è stata la solita ingenuità difensiva, che è stata la stessa, identica, della partita d’andata. Forse qualche colpa ce l’ho anche io per non essere stato bravo a far capire ai miei difensori come si interviene in questi casi”.

Per quanto riguarda la gara contro la capolista, il pensiero di mister Giuffrida va innanzitutto a Fichera, uscito dal campo in barella e il cui infortunio probabilmente è davvero serio:

“Aveva già preso una botta alla mano ed era rimasto stoicamente in campo, poi si è fatto male anche al ginocchio. Speriamo che sia un infortunio meno serio di quello che ci è sembrato dal campo” commenta il tecnico, che a partita in corso ha dovuto fare a meno anche di Catania, anch’egli vittima di infortunio: “Che poi – osserva Giuffrida – si tratta tutti di infortuni da trauma, e su questi tipi di infortunio c’è poco da recriminare perché fanno parte del gioco. Certo, per una squadra come la nostra, che ha una rosa già di per sé ristretta, il moltiplicarsi di questi infortuni crea seri problemi. Vediamo cosa mi potrò inventare per la ripresa del campionato. Del resto, ormai il mercato è chiuso, e quindi dovrò fare di necessità virtù con la rosa che ho a disposizione”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 07:11 )

Altri articoli...
Pagina 5 di 18



Video - Primo Piano


Trasmissione Sportiva

Top menu

Contattaci