Il Presidente degli Arbitri Sicilia Giuseppe Raciti: bilancio positivo...... anche se!!!!!

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Il Presidente degli Arbitri Sicilia Giuseppe Raciti: bilancio positivo...... anche se!!!!!

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A stagione ormai archiviata, conclusasi con le promozioni e le dismissioni degli arbitri, degli assistenti e degli osservatori, in vista della ripresa dell'attività con l'inizio dei vari campionati, abbiamo approfittato per chiedere al presidente regionale degli arbitri, Pippo Raciti, un consuntivo sull'attività svolta dai suoi adepti e delle sue personali previsioni.

«Un'analisi - sottolinea il presidente del Cra - sicuramente positiva, che ci riempie di soddisfazione per la promozione di ben nove arbitri alla Cai (cioè agli scambi interregionali). Significa che è stato riconosciuto il lavoro svolto dal Cra-Sicilia e da tutti i suoi componenti per essere riusciti a fare oltrapassare lo Stretto ad arbitri molto giovani ma al tempo stesso preparati ed esperti che sicuramente riusciranno a farsi valere in campo nazionale.

La stagione scorsa è stata improntata su frequenti riunioni tecniche e atletiche con la fattiva collaborazione del settore tecnico nazionale ed in particolare del collega Enzo Meli, responsabile nazionale del regolamento e della guida pratica, che ha fornito un notevole supporto nella crescita dei giovani arbitri siciliani». «Stagione - continua Pippo Raciti - culminata con l'incontro di Agrigento dove i nostri giovani si sono potuti confrontare con i loro coetanei della Toscana, con in testa il loro presidente, l'ex arbitro internazionale Matteo Trefoloni".

Note dolenti? «Purtroppo - ammette preoccupato il presidente regionale degli arbitri - la stagione si è conclusa con ben 98 incidenti, con 17 ricoveri ospedalieri ai danni dei nostri arbitri, perpetrati nell'80% dei casi da tesserati, ossia dirigenti, tecnici o giocatori. Si tratta di dati rilevati dall'osservatorio nazionale della violenza».

Cosa si può fare per debellare il grave fenomeno? «Si tratta di un dato che ci preoccupa enormemente. Sotto questo aspetto recentemente in un Consiglio federale di Roma è stato deliberato che dalla stagione che sta per iniziare saranno addebitate alle società che si rendono responsabili di atti di violenza le spese arbitrali che finora sono state a carico della Figc, oltre che le eventuali spese per danni alle persone o cose e anche per conseguenti denunzie alle autorità giudiziarie».

Ci sono pure altre ricadute negative? «Certamente. A causa di questi episodi di violenza i giovani evitano di dedicarsi a questo sport per cui diventa problematico reclutare nuovi arbitri».

In compenso, però…. «C'è un movimento che, considerati i risultati, ci conforta. L'importante obiettivo raggiunto da Rosario Abisso, promosso alla Can B, che va ad aggiungersi a Francesco Saia che ha già esordito in Serie A. Questo ci fa ben sperare che presto altri validi nostri giovani possano raggiungere importanti traguardi, grazie all'efficace lavoro che svolgono con grande dedizione i dirigenti delle 12 sezioni siciliane».

In cantiere? «Si sta cercando di incrementare il numero di stage atletici e tecnici con esercitazioni pratiche sul terreno di gioco, che hanno già dato ottimi risultati. Si sta vagliando, inoltre, di rinnovare gli organici di tutti i ruoli, dismettendo quelli che non sono più proponibili per andare in categorie superiori per inserire gradualmente i giovani che pressano per andare avanti».

 



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