Arbitro siciliano vittima di razzismo in Romagna

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Arbitro siciliano vittima di razzismo in Romagna

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E’ iniziato tutto al fischio d’inizio. Minacce, insulti, un clima insopportabile. Così non ha neanche aspettato la fine della partita. A causa degli insulti razzisti piovutigli addosso dalla tifoseria ospite, un arbitro siciliano ha sospeso la partita al minuto 76, sul risultato di 1-1. E’ accaduto ieri pomeriggio a Lugo, nel cuore della Romagna.

Siamo nell’ultimo gradino della piramide calcio: terza categoria, nei pressi di Ravenna. Un giovane arbitro siciliano dirige la quarta di ritorno tra la squadra locale del “Quartiere Stuoie” e quelle della frazione ravennate di Sant’Antonio, il “Gs Romagna”. Il fischietto, residente con la famiglia proprio a Ravenna a un certo punto ha deciso che i cori razzisti e le frasi di minacce contro di lui non erano più compatibili con il proseguimento della partita.

“Una decisione – ha spiegato Fabio Alberani, presidente della sezione Aia-Figc di Ravenna – presa perché rischiava la propria incolumità. L’ho sentito al telefono, mi ha raccontato tutto: davvero un brutto episodio. Ora stilerà il referto e toccherà al giudice sportivo pronunciarsi sul caso”.

 



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