Un giovane mister Arturo Carciotto: nel suo DNA la passione per il Calcio a 5.

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Un giovane mister Arturo Carciotto: nel suo DNA la passione per il Calcio a 5.

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Il suo primo amore come tutti i bambini è stato il calcio a 11, la sua passione per lo sport lo porta anche a giocare a Pallacanestro. Calcio e Basket gli sport praticati da piccolo, appena maggiorenne si presenta una nuova realtà non molto praticata nella nostra riviera jonica, ovvero il Calcio a 5.

Fu subito amore, anima e core per il Calcio a 5 – come lui stesso chi ha dichiarato – mi appassionò subito – mette da parte le scarpe da giocatore di calcio a 11 e di tennis, per “infilarsi” quelli di atleta di giocatore di Calcio a 5 tanto da disputare diversi campionati tra Serie C e D, fino ad oggi quella di vestire anche i panni di “allenatore”. Alla sua prima esperienza da mister, come la sua squadra ovvero l’Akron Savoca una matricola nel mondo del Calcio a 5 in notevole crescita nel nostro comprensorio, dove bene si sta comportando nel campionato di Serie D del Comitato di Messina.

La sua passione, ormai nel suo DNA scorre il Calcio a 5, frequenta i vari corsi di allenatori, nell’estate scorsa la scommessa insieme di un gruppo di amici di mettere un “seme” in quel di Savoca per far crescere qualcosa di importante. Oggi possiamo dire che la scommessa è stata vinta, anche se c’è ancora molto da lavorare, ma lui con il suo entusiasmo ha contagiato tutti, stiamo parlando di Arturo Carciotto allenatore –giocatore dell’Akron Savoca, al quale rivolgiamo subito la prima domanda:

Da dove nasce la tua passione per il calcio a 5? “Dopo aver praticato per anni la pallacanestro ed il calcio a 11, all’età di 18 anni mi venne proposto di far parte di una squadra iscritta al campionato di Serie D di calcio a 5 composta principalmente da ragazzi roccalumeresi”. Questo sport mi appassionò subito, e da quell’anno in poi disputai esclusivamente campionati di calcio a 5.

Negli ultimi anni il movimento del Calcio a 5 è in continua evoluzione, secondo te cosa ha contribuito nella crescita? "Dici bene, il calcio a 5 è in continua espansione ed il livello qualitativo delle squadre si sta alzando sempre più. Il motivo principale, secondo me, sta nel fatto che sempre più persone vengono incuriosite da questo sport e chi prova a praticarlo in maniera agonistica finisce per innamorarsi di una disciplina che è nettamente più divertente e coinvolgente del calcio a 11. Poi vi sono altri fattori quali, ad esempio, la sempre maggiore attenzione mediatica e la scelta di molti atleti di passare dal calcio a 11 a quello a 5 perché è uno sport dove il fair play e l’aspetto tecnico-tattico non lasciano spazio ad episodi spiacevoli che si presentano, invece, purtroppo, settimanalmente sui campi da calcio".

Tu sei allenatore-giocatore dell’Akron alla sua prima esperienza in un campionato del genere? Dopo aver seguito il corso allenatori F.I.G.C. tenuto dal CT della Nazionale Italiana Mr. Roberto Menichelli (tra l’altro da pochi giorni Campione Europeo) ed aver ottenuto l’abilitazione di allenatore di calcio a 5, ho deciso di scommettermi nella duplice veste di allenatore-giocatore, anche se preferisco sempre dare spazio agli atleti per poterli far crescere il più possibile. Per me è la prima esperienza in panchina dopo 12 campionati da giocatore tra serie D e serie C e devo dire che anche da bordo campo le emozioni sono fortissime.

Anche se mancano diverse partite al termine, possiamo tracciare un primo bilancio della stagione? "L’obiettivo della Società era quello di creare un gruppo di giocatori appassionati alla disciplina, cercando di creare uno zoccolo duro per le prossime stagioni e finora posso ritenermi soddisfatto in quanto il gruppo è sicuramente valido e coeso e può rappresentare un’ottima base per le prossime stagioni. Dal punto di vista agonistico, pur essendo a pochi punti dai playoff ritengo ci voglia ancora del tempo per mentalizzare gli elementi che provengono dal calcio a 11 e per trasmettere nuovi sistemi di gioco a quelli che hanno già esperienza in campionati di calcio a 5"

Voi avete inziato il campionato giocando le gare casalinghe a Roccalumera, poi è arrivato l’ok per giocare al Polifunzionale di S. Francesco: per voi è iniziato un altro campionato? "Si, abbiamo iniziato a Roccalumera, ma quasi da subito abbiamo potuto, grazie al grande lavoro svolto dall’Arch. Massimo Stracuzzi, usufruire del Centro Polisportivo di Rina. Il centro sportivo è veramente un fiore all’occhiello, le squadre e gli arbitri che ospitiamo durante le partite casalinghe rimangono sempre piacevolmente sorpresi dalla struttura che con qualche accorgimento, può essere addirittura migliorata"

Restando in tema, nella nostra provincia la nota dolente sono le strutture, siamo ancora indietro rispetto alle altre realtà? "Il calcio a 5 è uno sport che nasce al coperto e che, per carenza di strutture, ha dovuto “emigrare” sui campi in erba sintetica. Purtroppo l’assenza di strutture, specialmente palazzetti o palestre, è un problema atavico per la nostra zona che, spero, potrà essere presto risolto in quanto è necessario garantire alle società sportive, in particolar modo quelle che si impegnano a svolgere attività legate al settore giovanile, una struttura “indoor”.

Perché hai scelto una piazza come Savoca per allenare, sicuramente hai avuto altre proposte? “ Più che una scelta è stata una sfida. Ad agosto, insieme a Massimo Stracuzzi ed al Presidente Alberto Impellizzeri, abbiamo deciso di imbarcarci in questa avventura con lo scopo di far crescere il movimento del Calcio a 5 e di far accendere i riflettori su una disciplina molto divertente (sia per gli atleti che per gli spettatori) che anche in Sicilia comincia ad avere realtà importanti come Acireale, Augusta, Catania (serie A2) Villafranca (serie B)”.

La soddisfazione della stagione? “La soddisfazione è senza dubbio quella di aver creato un bel gruppo dal nulla. Un gruppo sano, composto da atleti e dirigenti seri che seguono la squadra in maniera appassionata. Per essere al primo anno non potevo sperare di meglio”.

Il sogno nel cassetto? “Per il momento il sogno è quello di raggiungere un campionato Regionale con l’Akron Savoca. E’ un sogno ambizioso ma che, visto il serbatoio di giovani promettenti che abbiamo in zona (che spesso finiscono nell’anonimato in categorie minori del calcio a 11) potrebbe, un giorno, essere realizzato”.

Chi butteresti dalla torre? Perché? Il Presidente Alberto Impellizzeri, Fabio Palella, Carmelo Bellezza o Massimo Stracuzzi? “Ovviamente nessuno dei quattro! Ognuno di loro, nelle rispettive cariche, ha dato e sta continuando a dare il massimo. Speriamo che il prossimo anno si possa dare seguito al progetto di crescita”.

Di Mimmo Muscolino

 




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