Giuseppe Raciti: " Continua a crescere la qualità dei giova arbitri siciliani".

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Giuseppe Raciti: " Continua a crescere la qualità dei giova arbitri siciliani".

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A conclusione di una intensa stagione agonistica, che ha visto in prima linea gli arbitri siciliani, impegnati nei campionati di livello nazionale e regionale, sia di calcio a 11 che di calcio a 5, abbiamo cercato di tracciare un primo bilancio assieme al commissario del Cra (Commissione regionale arbitri) Pippo Raciti.

Raciti è stato designato commissario regionale lo scorso 20 novembre 2012, in sostituzione di Saro D'Anna, eletto componente del comitato nazionale dell'Aia, presieduto da Marcello Nicchi. Il suo mandato, come tutte le altre cariche di nomina, scadrà il 30 giugno. «Ci siamo prefissati - dice Pippo Raciti - la continuazione naturale del lavoro svolto in precedenza dall'intero gruppo presieduto da Saro D'Anna. Abbiamo intensificato gli appuntamenti e gli stages di natura tecnica e atletica».

Cosa avete potuto registrare di diverso rispetto agli anni precedenti? «Una crescita costante generale qualitativa, sia sotto il profilo tecnico che atletico dei nostri ragazzi e soprattutto comportamentale, aspetto quest'ultimo, fondamentale per noi».

Come sono andate i campionati secondo il vostro punto di vista? «Tra campionati di Eccellenza, Promozione, I Categoria e del settore giovanile, svolti sotto la giurisdizione regionale, abbiamo in carica circa 200 gare. Tutto sommato ci possiamo considerare abbastanza soddisfatti dell'andamento delle partite e soprattutto dei progressi fatti dai giovani arbitri, ma bisogna sottolineare che, purtroppo, si continuano a registrare troppi episodi di violenza che si mantengono piuttosto alti. Nella stagione appena archiviata se ne sono registrati esattamente 117 e dispiace che la maggior parte di questi episodi vengano perpetrati proprio dai tesserati. Si tratta di fenomeni sul territorio piuttosto gravi che non si riesce a debellare e che purtroppo ci creano grave nocumento nel reclutamento di altri giovani».

Cosa si potrebbe fare? «Applicare in maniera più rigida le norme che prevedono sanzioni, non solo disciplinari, ma anche economiche».
Un giudizio sulle prestazioni dei vostri ragazzi? «Molti giovani hanno raggiunto la maturità garantendo a pieno la regolarità dei campionati fino alla loro conclusione».

Previsioni in fatto di promozioni? «In un naturale ricambio generazionale annuale di tutti gli organici, tecnici e dirigenziali, si prevedono almeno sette promozioni nella categoria superiore Cai, altrettanti di assistenti in Serie D, e come minimo quattro osservatori sempre alla Cai. Inoltre due arbitri alla Can 5 più almeno due osservatori».

Quando la Sicilia potrà contare nuovamente su arbitri alla Can A e B? «Riteniamo che finalmente sia giunto il momento tanto atteso. Nomi non se ne fanno, ma penso che la nostra regione possa riavere qualche arbitro e qualche assistente alla Can B. Aspetto, quest'ultimo, fondamentale per la nostra regione per fare da traino e da richiamo per i giovani che si avvicinano a questa splendida attività sportiva».

Il movimento regionale? «E' in costante crescita. Lo testimonia la presenza costante del presidente Marcello Nicchi, ultima delle quali in occasione del recente torneo di calcio di Trapani, che ha visto la partecipazione di tutte e dodici le sezioni provinciali. Gli associati in Sicilia siamo 2.504 e rappresentiamo il 7% in ambito nazionale, 534 dei quali appartengono all'Otr, l'organo tecnico regionale. Ci riteniamo soddisfatti».

 



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