Perdichizzi e Pozzecco in sala stampa: alla fine del derby siciliano.

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Perdichizzi e Pozzecco in sala stampa: alla fine del derby siciliano.

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Alla fine dell'attesissimo derby di Sicilia disputato nel salotto buono della Legadue, gli allenatori Gianmarco Pozzecco e Giovanni Perdichizzi hanno rilascito le loro dichiarazioni.

Lucida l'analisi per entrambi i coach di Sigma e Upea. Pozzecco ha ammesso di star pagando l'assenza di buoni allenamenti, di dover arrangiarsi per via degli infortuni, di aver avuto davanti un Barcellona capace di ricevere, eccezionalmente in questo campionato, un contributo molto sostanzioso dalla panchina. Perdichizzi si è soffermato sulla crescita della propria formazione, ricordando quando ad inizio stagione si giocasse male, e quanto invece oggi l'essere squadra stia pagando. Sui fischi dei tifosi dell'Orlandina si è detto non dispiaciuto ma sorpreso.

Cinquantadue punti dalla panchina per Barcellona, sono tanti, troppi rispetto a Capo D'Orlando. "Questo dimostra che Barcellona è una buona squadra  - afferma Pozzecco - Solitamente in Legadue ci sono ottimi quintetti e panchine un pò più di basso livello. Barcellona fa eccezione. L'analisi della gara che faccio io però è un altra.  Dobbiamo chiedere aiuto alla provvidenza, tanti infortuni, non riusciamo ad allenarci bene. Ci alleniamo con i ragazzini e il livello degli allenamenti è sceso troppo. Chiederò questo in settimana ai ragazzi di alzarlo.
Abbiamo avuto una reazione, ma poi un calo fisico. Potevamo andare sul meno 6, ma abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio in un contropiede  abbastanza facile. Mi ha fatto piacere quello che ha detto Sanders quando ha speso buone parole su Mason. Deve ancora ambientarsi, ma è forte
". "Passera titolare come scelta ha pagato - ha continuato Pozzecco - ma dopo abbiamo avuto un calo fisico. Anche all'inizio non abbiamo avuto un buon ritmo partita. Tutte le analisi portano in quel punto: gli allenamenti"

L'Upea è la squadra più giovane, con il coach più giovane. Come le è sembrato il derby? "Siamo stati accolti bene, è stata una bellissima giornata di sport, Il pubblico di Barcellona è un esempio di fair play. Questa giornata può far capire quant'è bella la Sicilia, che spesso è conosciuta per altri fatti. Chiedo scusa, infine, per l'atteggiamento poco sportivo. Ho preso un tecnico perchè devo abituarmi al metro arbitrale. Sono stato in serie A e il metro è diverso, gli arbitri lì li conosco bene. Mi abituerò".

"Noi siamo una squadra, non abbiamo panchina e titolari. Siamo una squadra in cui tutti sono importanti. Anche Coviello e il magazziniere Barresi - ha invece affermato Perdichizzi - Miglioriamo di partita in partita e non mi nascondo, non l'ho mai fatto, puntiamo a vincere il campionato. La mia soddisfazione è grande, perchè nelle prime partite giocavamo male e adesso quasi non sembriamo gli stessi delle prime gare. Anche adesso commettiamo errori, cali di concentrazion, (sul più 20 abbiamo cominciato a giochichiare).
Tatticamente abbiamo deciso di raddoppiare Battle e di lasciare al massimo solo Otis George dall'arco. Devo fare i complimenti a Bucci e Bell che si sono alternati su di lui, smentendo chi diceva che loro non avevano una mentalità difensiva. Non ho mai avuto paura di perdere questa partita".

"Sui fischi dei tifosi orlandini - ha detto infine il coach siciliano - non sono dispiaciuto, ma sorpreso. a Capo d'Orlando ho dato l'anima. Abbiamo vinto tanto e io c'ho messo il cuore. Ho dato lì tutto quello che avevo. Personalmente quando non sento più feeling devo lasciare. La società lo sapeva. Ho la stima della gente di Capo d'Orlando a prenscindere dei cinquanta che mi hanno fischiato. Sono strafelice e non posso pensare a quei cori".

La vittoria è un premio anche per il presidente Bonina, per i suoi sacrifici. E' una soddisfazione avergli riportato entusiasmo. Dopo l'anno scorso, in cui nessuno pensava che volesse continuare . Tutti parlavano d pressione, ma la pressione c'è solo quando non si ha il lavoro o qualcuno a casa sta male. Noi dobbiamo solo ritenerci fortunati di fare un lavoro che ci piace e diverte.

 



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