Enna e Scommettendo rischiano di non finire il campionato..

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Aug 18th
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Enna e Scommettendo rischiano di non finire il campionato..

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In attesa di probabili cambiamenti nei vari organici delle squadre con la riapertura delle liste di trasferimento, la 12ª d'andata del campionato di Promozione fa registrare n el girone C il calvario della Scommettendo e dell'Enna, che stanno falsando del tutto il campionato. La formazione etnea, presentatasi in sette, ha lasciato presto il campo della Pistunina; mentre l'Enna, addirittura, non si è presentato in casa contro la capolista S. Sebastiano.

Per la formazione gialloverde del capoluogo, alla terza rinuncia, si avvicina la radiazione dai ruoli federali (e purtroppo non sarebbe la prima volta). Intanto, grazie ai tre punti il S. Sebastiano rinsalda la sua leadership in classifica, seguito a ruota dalla Real Belpassese, che ha battuto l'Agira.

Per cercare di saperne di più sulla reale situazione dell'Enna, che sta rischiando seriamente la cancellazione ma che, soprattutto, continua a mortificare i suoi appassionati tifosi, abbiamo ascoltato le dichiarazioni di Peppino Cannarozzo, attuale presidente dell'Enna, ma da una vita legato a doppio filo alla storia della società gialloverde.
«Innanzitutto - si affretta a precisare Cannarozzo - sono soltanto presidente esecutivo, ma di fatto la proprietà appartiene a un altro. Ho accettato l'incarico perché chi ha chiesto e ottenuto di fare calcio a Enna aveva promesso di portare degli sponsor che, invece, non sono mai arrivati. Di conseguenza sono cominciati i primi malumori. Qualcuno si è fatto avanti per rilevare il titolo ma ha rinunciato perché avrebbe preteso di ottenerlo gratuitamente mentre c'è un'esposizione da coprire in banca di 20.000 euro più interessi e null'altro. Si tenga presente che si sono dovuti coprire il Lega le vertenze di tre allenatori e il premio di preparazione per tre giocatori. A questo punto, siamo sull'orlo dell'abisso per cui mi auguro che non si prosegua a fare ostruzionismo e ci consentano di poterci presentare domenica prossima ad Agira, anche se scortati».


 



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