Saro Contestabile: 5 le formazioni favorite alla vittoria finale.

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Jun 19th
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Saro Contestabile: 5 le formazioni favorite alla vittoria finale.

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Il Camaro una delle protagoniste del torneoMESSINA - Lo stop in coincidenza del Natale ci consente di stilare un bilancio di questa prima parte di torneo. Si tratta, sicuramente, di un torneo livellato rispetto allo scorso anno, basti pensare che la passata stagione il Camaro secondo chiuse a quota 33 con sei lunghezze di vantaggio sulla terza (Palazzolo) mentre il Castiglione, straordinario, collezionò ben 14 vittorie e un solo pari. Quest’anno la capolista Ragusa ha girato a 31 e ritroviamo cinque formazioni in appena sei punti. Campionato apertissimo a molteplici soluzioni. Per fare il punto abbiamo voluto sentire un esperto, attualmente fermo ai“box” ma sempre pronto a rientrare in pista. È il caso di Saro Contestabile, 52 anni, dirigente del Comune di Messina, con l’hobby del calcio la sua vera passione. Numerosissime le squadre che ha allenato dalla Berretti dell’Acr Messina con la quale vinse la Coppa Italia Berretti, al Taormina, Piana Brolo, Real Messina, Milazzo due stagioni nel Cnd, e poi lo ancora lo scorso anno subentrò a stagione iniziata a Ciccio Romeo nel Milazzo per vincere il torneo di Promozione ed approdare in Eccellenza. Premiato nel 2003 come miglior tecnico siciliano, premio bissato lo scorso anno a Palermo. Contestabile ha le idee molto chiare anche perché segue molto da vicino le vicende del torneo di Eccellenza, la domenica è sempre in giro per i campi di gioco: «Le prime cinque della classifica, a mio avviso esprimono un buon calcio ma non emerge una singola squadra, più che altro si tratta di un calcio che risente delle giocate dei singoli giocatori. Il distacco, minimo, è dettato dall’episodio che ne può determinare il risultato».

– Cosa significa?

«Se ad esempio una settimana la squadra favorita non può disporre dei suoi uomini migliori vuoi per squalifica, vuoi per infortunio,questo può compromettere l’esito dell’incontro».

– Il Ragusa campione d’in verno seppur sul filo di lana sul suo ex Milazzo?

«Una piccola delusione in casa Milazzo, che ha per certi versi scatenato la reazione della tifoseria mamertina storicamente calda ed appassionata, ma nulla di compromesso, il campionato è apertissimo e il Milazzo ha la possibilità di centrare la tanto attesa promozione nel Cnd».

–A proposito chi vede favorito per il salto di categoria?

«Ripeto vedo cinque formazioni alla pari dal Ragusa al Camaro sono tutte potenziali vincitrici, anche il Camaro malgrado il gap di 8 punti dalla vetta ha ancora la possibilità vincendo un paio di gare esterne di inserirsi nella lotta».

– Parliamo delle cinque formazioni peloritane presenti nel torneo.

«Il Milazzo sta sicuramente disputando un ottimo campionato, anche se il derby perso con il Camaro ha generato qualche disappunto tra i tifosi che hanno negli occhi lo spettro del passato. Troppe delusioni in questi anni difficili da cancellare in fretta. La tifoseria mamertina è storicamente molto appassionata e segue con particolare attenzione le vicende della squadra. Il Milazzo è tra le candidate più accreditate per la vittoria finale, non foss’altro per la “rosa” formata da ragazzi che giocano insieme ormai da anni. Una società che pur mantenendo lo zoccolo duro ha inserito elementi di qualità come Calabrese e Di Napoli per alzare il tasso tecnico».

– Il Due Torri una piacevole sorpresa...

«Una società magistralmente diretta da Carmelo Zeus e da Giuseppe Raffaele, anche se i biancorossi hanno un Antonio Plataniache considero il valore aggiunto. L’infortunio dell’estroso fantasista ha infatti frenato la formazione di Gliaca, ma non bisogna dimenticare Peppe Lipari lo scorso anno 28 gol, se riesce a sbloccarsi può far fare il salto di qualità. Ha

elementi di spessore come Quattrocchi, Spinella, il neo acquisto Nino Messina, gente esperta che rassicura sul futuro della squadra ».

– Il Camaro sul trend dello scorso anno anche se ha cambiato parecchio.

«I messinesi di Accetta hanno un ottima squadra. Ha fatto bene la dirigenza a voler cambiare. Gente come Casella, Nguini, Roccazzella, Mastroieni, Pistone, possono dare una grossa mano. Unico neo nel rendimento deve

trovare continuità ma sono convinto che riuscirà a inserirsi tra leformazioni che lottano per le prime posizioni. Dopo il Milazzo, a mio avviso, c’è il Camaro, meglio del Due Torri».

– Orlandina e Villafranca in ritardo.

«L’Orlandina ha sicuramente risentito di un inizio di stagione in ritardo. Adesso sta ritrovando il

passo giusto. Il recupero di Cannistraci è fondamentale, sono convinto che non avrà difficoltà a centrare l’obiettivo salvezza senza dover ricorrere alla lotteria dei playout.

Sono sorpreso, invece, della posizione del Villafranca, lo visto giocare in diverse occasioni e devo dire che la classifica è bugiarda. A mio avviso continuando così non dovrebbe avere difficoltà a tirarsi fuori dalla bagarre. È una società ben strutturata con dirigenti esperti che conoscono fin troppo bene la categoria. Si salverà».

– Il fenomeno allenatore-giocatore sta prendendo piede e penalizza molti allenatori.

«La crisi economica ha investito tutti i settori e i presidenti preferiscono rischiare pur di risparmiare. Una scelta che ovviamente non condivido in quanto l’allena - tore-giocatore non può avere la stessa lucidità di chi sta seduto in panchina. È il caso lampante è del Trecastagni di Cacciola, che considero la vera delusione del torneo. A mio avviso con un allenatore in panchina avrebbe potuto avere sicuramente una mezza dozzina di punti in più».

 

 



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