Atletico Catania - Aquila Caltagirone: Sospesa all'83' per abbandono del campo dell'Aquila Caltagirone.

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Home Eccellenza Archivio Eccellenza 2011/12 Atletico Catania - Aquila Caltagirone: Sospesa all'83' per abbandono del campo dell'Aquila Caltagirone.

Atletico Catania - Aquila Caltagirone: Sospesa all'83' per abbandono del campo dell'Aquila Caltagirone.

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E' bene cominciare dall'epilogo, non certo edificante per lo sport, del match tra la formazione etnea e quella calatina. Correva l'80' quando Brancacci, capitano della squadra ospite, commetteva un brutto fallo su Cutrufello, che restava a terra tramortito. Ne nasceva subito una furibonda mischia tra quasi tutti i giocatori delle due squadre. Calmati, in un certo senso gli animi, l'arbitro, sicuramente non all'altezza del compito, così come, se non peggio, il primo assistente, che non ha indovinato neanche un fuorigioco, espelleva Brancacci.
Ma prima che riprendesse il gioco, uno dei psuedo tifosi dell'Atletico Catania, che dalla tribuna, fin dall'avvio del match, aveva minacciato l'allenatore e l'intera panchina della squadra ospite, ha lanciato verso le riserve dell'Aquila Caltagirone una bottiglia di birra che sfiorava uno dei giocatori biancorossi. A quel punto, la miccia, che nell'altra metà del campo non si era spenta del tutto, scatenava il focolaio, ma per fortuna senza conseguenze. Considerate pericolose le circostanze per i propri giocatori, il presidente dell'Aquila Caltagirone comandava dalla tribuna ai propri giocatori di lasciare il campo.
In un primo momento i giocatori calatini e il loro diesse Gaetano Albergamo (al suo esordio), rimanevano perplessi, anche perché l'allenatore ospite Ivan Di Dio era stato espulso per proteste al 61'. Però, alle reiterate decisioni del loro presidente, i giocatori del Caltagirone lasciavano il campo. L'arbitro, in un primo momento era rimasto a centrocampo in attesa che i giocatori ritornassero sulla loro decisione, ma dopo un poco emanava i tre canonici colpi di fischietto per decretare la fine anzitempo del match.

La gara: Una partita non proprio brillante, ma certamente piacevole, combattuta, veloce e con qualche colpo proibito di troppo, da una parte e dall'altra, senza che il direttore di gara sapesse prendere decisioni drastiche, come la gara imponeva. Per tutto il primo tempo, non c'erano state azioni pericolose né dall'una né dall'altra parte, fino al 31', quando un'incursione di Rametta, veniva fermata con una mano da Famà. Ammonizione del giocatore e rigore sacrosanto che lo stesso Rametta trasformava impeccabilmente.
Al 34' era la volta del Caltagirone a reclamare, ma senza tanta convinzione, la concessione del penalty. Sicuramente assai più piacevole il secondo tempo che iniziava con un affondo, al 5', di Occhipinti, bloccato da Caruso. Al 58' una sventola di Mirabella dai ventri metri veniva mandata, con una bellissima respinta sul palo dal bravo Scacco. Ancora una volta le due squadre hanno palesato lacune in attacco, ma l'Atletico Catania ha mostrato grossi progressi nella fase offensiva, nella continuità del gioco e nella caparbietà e intraprendenza mostrata da Rametta e Mirabella.

Atletico Catania    1      Aquila Caltagirone   0 sospesa al 83’ per abbandono dell’Aquila Caltagirone.

  • Marcatore: 31’ Rametta su rigore.
  • Atletico Catania: Caruso; Cucé, Cutrufello, Pidatella, Leonardi, Nobile; Rametta, Chiaramonte, Mirabella, Salvo Calì (76' Grasso), Cucchiara. All. Antonio Richichi.
  • Aquila Caltagirone: Scacco; Famà, Occhipinti, Santangelo, Buttiglieri, Lupica; Fabio Testa (67' Alessandro Buscemi), Fiore, Semplice, Brancacci, Pardo. All. Ivan Di Dio.
  • Arbitro: Berté di Barcellona P.G. (Alecci e Calabrese di Messina)..
  • Note: la gara  è stata sospesa all'83' perché i giocatori calatini, su disposizione del proprio presidente Totò Sanfilippo, dalla tribuna, hanno lasciato il campo.
 



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