Che delusione Dario Cannata: lascia per sua scelta il ritiro del Noto Calcio.

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Che delusione Dario Cannata: lascia per sua scelta il ritiro del Noto Calcio.

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Dario Cannata, ritorna a giocare sui campetti di periferia in terra battuta e pieni di polvere, rinunciando ai campi in  erba, alle grande platee che un campionato di Serie D propone.  Non è stato il Noto Calcio ha non volerlo più, è stata una decisione intrapresa dal giocatore di lasciare il ritiro della squadra.

Ahimè questa è  la dura realtà, la fine di un sogno per tutti coloro che credevano nel giovane attaccante santateresino: in primis i  genitori (che si fanno in quattro per garantire un futuro ai propri figli), la Società di provenienza lo Sportinsieme, gli amici, i tifosi e gli sportivi della riviera jonica.

Dopo l’annuncio che il diciottenne attaccante, dalle forte potenzialità tecniche ma fragile mentalmente, era approdato alle soglie del calcio professionistico nel campionato di Serie D nel Noto Calcio sotto la guida di un tecnico preparato come Angelo Lombardo, scuola zemania, era scoppiato l’entusiasmo tra  gli sportivi santateresini per la  grande per certi versi “ghiotta” chances di essere notato in un mondo quello “calcistico” difficile da “sfondare”, Dario Cannata ci era riuscito approdando al Noto Calcio, iniziando sabato scorso aggregato con la prima squadra il ritiro precampionato della compagine siracusana. Un inizio di carriera sportiva che cambia radicalmente volto, anche modo di vivere, dopo aver fatto la gavetta nel settore giovanile mettendo a segno una caterva di gol, il debutto in prima squadra con lo Sportinsieme nel campionato di Promozione, ecco una nuova realtà sportiva.

Per un ragazzo di 18 anni giocare in Serie D, non è ancora il traguardo desiderato da tanti bambini che da piccoli sognano di giocare sui campi di Serie A, ma sicuramente un trampolino di lancio per un futuro calcistico assicurato, viste le doti tecniche di Dario Cannata, ma caratterialmente debole, siamo certi sotto la cura di Angelo Lombardo tecnico del Noto Calcio che credeva ciecamente nel ragazzo, le strade per giocare in futuro in campionati superiori c’erano tutti.

Invece, dopo quattro giorni, il giovane Dario Cannata preso da altre “sirene” ha deciso di fare il ritorno a casa, rinunciando ad una possibilità che forse, anzi diciamo sicuramente altri ragazzi avrebbero fatto salti mortali per essere al suo posto.

Caro Dario Cannata, mi permetto di dire che  il treno passa solo una volta nella vita, e non lo prendi e lo lasci perdere, beh in quel caso,poi non lamentarti che la vita non ti ha regalato niente! L'hai voluto tu! Tu sei stato l'artefice del tuo destino! Una scelta che ha deluso tutti noi, soprattutto i tuoi primi tifosi; mamma, papà e Fabiana.

 



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