Nino Marchetti "Felice per la promozione del Città di Acireale...adesso mi dedico alla famiglia".

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Aug 20th
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Nino Marchetti "Felice per la promozione del Città di Acireale...adesso mi dedico alla famiglia".

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Il successo del Città di Acireale sullo Sporting Misterbianco nella finalissima tra le vincenti i play off del girone C e del girone D, ha galvanizzato tutto l'ambiente acese. Seppure giunta ai calci di rigore, così come era avvenuto contro il Villafranca e la Spar calcio, la vittoria contro la compagine di Pino Zingherino, maggiormente accreditata alla vigilia, rende felice il tecnico granata Nino Marchetti, uno dei maggiori artefici della scalata del Città di Acireale in Eccellenza.


“Sono estremamente contento  di questa nostra vittoria perché conquistata contro una squadra molto forte, che avrebbe meritato, al pari della mia squadra, la promozione in Eccellenza per avere disputato una grande stagione. Mi dispiace veramente per il mio grande amico Pino Zingherino, ma il calcio è fatto anche di questo”.
Rivedendo per un momento la partita?
“Loro hanno avuto delle buone occasioni in avvio di gara, ma ad andare in vantaggio siamo stati noi, a termine di un'azione in contropiede da manuale. Comunque, mi sembra opportuno fare rilevare che nei tempi supplementari le occasioni da gol le abbiamo avute soltanto noi. Pertanto ci prendiamo i meriti che ai miei ragazzi spettano per avere lavorato intensamente per tutta la stagione”.
Il marchio di fabbrica è acese...?
“E' vero, la prima squadra è composta soltanto da ragazzi nati ad Acireale e questo per noi è un grande vanto. Non dimentichiamo che, a differenza di molte altre società, nel Città di Acireale tutti i giocatori sono dei dopolavoristi, che si sono allenati dopo le 19”.
In Eccellenza cosa cambierà?
“Poco, davvero poco. Partiremo dalla conferma dell'intero blocco che ha conquistato la promozione. A questo saranno aggiunti alcuni giocatori di categoria, possibilmente sempre acesi. Altrimenti significa che "pescheremo" degli elementi "stranieri" provenienti dalla provincia di Catania”.
Risulta che come allenatore lei intenda farsi da parte?
“E' vero. Sono strafelice di avere coronato questo sogno, ma non me la sento di continuare a fare i sacrifici necessari per seguire i ragazzi. E' venuto il momento di dedicare maggiore attenzione alla mia famiglia”.

Si sa già il suo sostituto? “Probabilmente sarà Alessandro Di Maria, ma per il momento il discorso è prematuro”.
Del trasferimento della squadra ad Aci S. Antonio?
“Si è accennato il discorso con l'assessore allo Sport di Aci S. Antonio, Franco Ruggeri, ma sembra che i nostri sponsor desiderino che la squadra rimanga ad Acireale. Si penserà per questo a sistemare al meglio il vecchio caro Comunale”.
Un grosso merito della vittoria contro lo Sporting Misterbianco va sicuramente al portiere Fabio Tasinato, autentico pararigori: “Sono contento per essere riuscito per il secondo anno consecutivo, dopo quella con il Giarre, a conquistare la promozione. Il merito è di tutta la squadra e della società. A livello umano e personale mi dispiace per quel parapiglia, ma si sa nel calcio, purtroppo, accade”.

 



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