Santo Giuffrida: Stagione travagliata quella del Taormina che si salva.

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Santo Giuffrida: Stagione travagliata quella del Taormina che si salva.

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L’incubo si dissolve al minuto 14’ della ripresa, quando Alessio Emanuele trova finalmente il varco giusto per battere il portiere del Belpasso e portare in vantaggio i suoi. Un goal difeso con orgoglio e ostinazione, ma alla fine portato fino al 6’ minuto di recupero. Poi può esplodere la gioia di tutti, giocatori, allenatore e presidente. Mister Santo Giuffrida, costrettosi in  un ostinato silenzio stampa dal momento del suo ritorno sulla panca peloritana, può finalmente sfogarsi:

“E’ stato un anno travagliato – spiega – Se andiamo vedere come avevamo iniziato e come abbiamo finito avremo una buona sintesi di quello che è successo. Avevamo iniziato bene, e fatto bene fino a dicembre; poi è successo qualcosa, qualcosa si è rotto anche nei rapporti tra me e la società…Ma è tutto bene quel che finisce bene. Preparavamo questa gara da tre settimane sapevamo che il Belpass sarebbe stato aggressivo, che non ci avrebbe fatto giocare, e sapevamo che dovevamo sfruttare qualche calcio da fermo, e così è stato. Sono contento per i ragazzi e faccio a tutti loro un “in bocca al lupo” per il prossimo anno”.

Un anno che sarà, di nuovo, di Eccellenza. E la salvezza di questo Taormina non poteva che avere il nome e la firma di Alessio Emanuele, uomo-simbolo dell’ undici biancazzurro e, non a caso, match-winner dello spareggio salvezza col Belpasso: “Ma la salvezza è passata dai piedi di tutti. Era una salvezza che doveva arrivare prima ma per tante vicissitudini è arrivata ora – afferma l’ala biancazzurra – ma così forse è stato anche più bello, la festa che stiamo vivendo è inredibile”. Una festa per arrivare la quale Alessio Emanuele l’ha dovuta mettere dentro due volte perché la prima non gliel’hanno data buona: “L’ importante che alla fine uno è stato valido e ha portato alla salvezza”. L’anno prossimo? “Chi lo sa. Per adesso godiamoci questa vittoria”.

Chi invece all’anno prossimo ci deve già pensare è il presidente Paolo Antonante: “I ragazzi hanno finito il loro lavoro, e hanno fatto il loro dovere – spiega il massimo dirigente peloritano, diretto negli spogliatoi a prendersi la sua dose di acqua e spumante – Si è sofferto tanto, ma è stata una soddisfazione. Abbiamo centrato l’obiettivo della stagione, mantenere la categoria per organizzarci meglio. E’ stato il primo anno, e abbiamo commesso qualche errore. Ripartiremo la prossima stagione con l’esperienza accumulata quest’anno, con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, e non come quest’anno, con una salvezza strappata all’ultima partita. Già abbiamo qualche idea, ci siamo riuniti diverse volte…Insomma, adesso tocca a noi”.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Maggio 2018 18:47 )  



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