Cristian Varrica: due gol che fruttano sei punti al Taormina.

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Cristian Varrica: due gol che fruttano sei punti al Taormina.

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Come a Enna, ( dalla panchina entra è fa gol) meglio che a Enna. Cristian Varrica entra col Taormina in dieci, segna e regala tre punti ai suoi. Tre punti che valgono oro, perché contro un avversario del calibro del Ragusa, pochi avversari faranno tre punti:

“Ho avuto anche oggi la possibilità di fare goal con la prima palla che ho toccato – spiega l’attaccante – Per me è stata una bella soddisfazione anche perché sono entrato a partita in corso. Sapevamo che il Ragusa era una grande squadra, ha giocatori esperti e di categoria, gente che ha fatto bene in questo campionato, e qualcuno l’ha anche vinto. Noi ce la siamo giocata a viso aperto, come facciamo sempre, poi quello che viene dal campo ci prendiamo”

Nove punti in quattro partite, secondo posto in solitario. Si può sognare? “Per adesso pensiamo a fare i punti che ci servono per la salvezza. Poi se ne parlerà”.

Varrica, quindi, è sulla stessa lunghezza d’onda di mister Giuffrida: “Non siamo attrezzati per vincere il campionato – ricorda – Avremmo fatto una squadra con caratteristiche diverse. Noi cerchiamo sempre di giocarcela alla pari con tutti e di cercare di fare un goal più degli avversari”. Tornando alla partita, Giuffrida ricorda che “è stata una partita molto tattica, loro sicuramente sono una grande squadra che giocherà fino alla fine per la vittoria del campionato”.

“Sono contento della prestazione della mia squadra – continua Giuffrida – perché contro un avversario di questo livello ce la siamo giocata alla pari. Siamo una squadra sbarazzina, che propone tanto e quindi lascia molto spazio agli avversari, ma oggi siamo anche riusciti a non prenderne. Le squadre che hanno qualcosa in più, in questo torneo, si possono battere con l’agonismo e la voglia di far bene. Se questo è accaduto, vuol dire che stiamo lavorando bene”.

E se proprio bisogna trovare il pelo nell’uovo, il mister lo identifica nell’espulsione di Fichera: “E’ la seconda partita di fila che mi ritrovo a giocare con l’uomo in meno – spiega – comincio a essere stufo”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2011 06:53 )  



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