Peppe Mangiò a Rimini al "The Coach Experience" con Sacchi, Camolese, Ulivieri, Cagni, Marchesini e De Biasi.

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Nov 16th
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Peppe Mangiò a Rimini al "The Coach Experience" con Sacchi, Camolese, Ulivieri, Cagni, Marchesini e De Biasi.

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Quando si crede in qualche cosa, quando si è innamorato di uno sport, quando hai trascorso parecchi anni sui campi di calcio confrontandosi con gli avversari con una mentalità vincente, ma soprattutto essere meticolosi, allenarsi con scrupolo per migliorarsi sempre ed carpire i segreti del “pallone” in tutte le sue sfumature. Appese le scarpette al chiodo la sua passione la trasferita sempre su un campo verde, ma su una panchina.

Fare il calciatore è una cosa ma allenare una squadra ci vogliono gli “ingredienti giusti” bisogna “educarsi” per educare i proprio ragazzi, bisogna studiare l’evolversi delle varie metodologie da applicare, dalla tattica, ai vari moduli, alla preparazione atletica, non da sottovalutare anche l’aspetto psicologico all’uso della tecnologia, dalla gestione del gruppo fino agli aspetti legali.

Per fare questo bisogna aggiornarsi, prendere parte ai vari seminari come quello che si è svolto in Emilia Romagna dall’8 al 10 Giugno alla Fiera di Rimini “The Coach Experience” gli allenatori incontrano gli allenatori” a cui ha partecipato un giovane allenatore della riviera jonica, l’alessese Peppe Mangiò allenatore dell’Akron Savoca. Tre giorni a Rimini insieme ai migliori allenatori nazionali ed esperti del settore da Arrigo Sacchi (ct  Milan e Nazionale Italiana), da Gianni De Biasi (Ct Albania)  a Renzo Ulivieri (Presidente Aiac) , da Giancarlo Camolese a Luigi Cagni, per continuare con Aurelio Andreazzoli (tecnico Empoli), Domenico Di Carlo (Novara Calcio),  Mario Beretta e Milena Bertolini.

Tre giorni in cui Peppe Mangiò ha potuto toccare per mano una realtà professionale che certamente ha arricchito il suo bagaglio di conoscenze dove i vari professionisti hanno portato il proprio know-how su una specifica tematica inerente al mondo del pallone: Ferretto Ferretti (Docente Metodologia Corsi Uefa), Maurizio Marchisini (Responsabile Nazionale Centri Federali), Stefano D’Ottavio (Preparatore Nazionale Femminile), Stefano Bonaccorso (Coordinatore dell’Attività di Base Atalanta), Filippo Lorenzon (Match Analyst Club Italia), Gaetano Petrelli (Preparatore dei Portieri), Gianni Brignardello (Preparatore Atletico) Giuliano Rusca ) Coordinatore dell’Attivitò di base Inter), , Massimo Giuriola (Responsabile Nazionale Scuola Calcio Fc Inter), Alberto Nabiuzzi (Match Analyst Bologna), Roticiani (Docente Tecnica Calcistica), Maurizio Marchisini (Responsabile Nazionale Centri Federali), Stefano Baldini (Responsabile Tecnico Juventus), Maurizio Viscidi ( Coordinatore Nazionali Giovanili).

Ognuno di loro hanno portato in aula varie tematiche: l’evoluzione del portiere moderno e la sua attuale interpretazione, il passaggio dalla Primavera alla prima squadra: analisi dei numeri e delle cause di un passaggio complicato. L'allenamento fisico del calciatore: esercitazioni in base al ruolo, tecnica e tattica calcistica con l’uso del metronomo. Come osservare la partita, il ruolo delle ali: lo sviluppo sotto pressione e con palla nello spazio. Difendere individualmente, difendere da squadra. Il ruolo delle ali nel calcio moderno: lo sviluppo del calcio in ampiezza, lo sviluppo del gioco in spazi ristretti,  il ruolo del difensore centrale moderno: marcare e ricomporre, lo studio dell'avversario, scelta delle strategie e tattiche di contrapposizione, ecc. etc….

Quindi un full-immersion per Peppe Mangiò che ha potuto arricchire il suo bagaglio tecnico-culturale per poi farlo proprio da applicare nella sua attività di mister, passare dalla teoria alla pratica da trasmettere ai suoi ragazzi per raggiungere importanti traguardi, senza dimenticare il fattore principale: applicazione negli allenamenti per arrivare alla vittoria domenicale.

“E’ stata una bellissima esperienza sportiva, ma non solo – ci ha dichiarato mister Mangiò – per fare calcio non basta la passione, la volontà, il cuore, bisogna studiare, aggiornarsi per migliorare le proprie conoscenze personali da mettere a disposizioni di tutti gli appassionati del mondo del pallone. Per migliorarsi bisogna avere l`intelligenza e l'umiltà di imparare dai più bravi.

 



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