Cestistica in Serie C: Claudio Pizzuto - «Un anno meraviglioso»

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Aug 20th
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Cestistica in Serie C: Claudio Pizzuto - «Un anno meraviglioso»

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Arrivato al PalaTorre a stagione in corso, Claudio Pizzuto è stato una delle chiavi della vittoria del campionato di Serie D della Confezioni Corpina Torrenova. Con la sua esperienza ed il suo carisma, ha dato quel contributo che la società gli aveva chiesto: portare la Cestistica Torrenovese, assieme ai compagni, per la prima volta in Serie C. Mai banale, sempre diretto, ecco le sue impressioni.

Claudio, arrivi a Torrenova nel mese di Febbraio. «Era un periodo complicato quando arrivai al PalaTorre, il roster era falcidiato da infortuni e ci allenavamo in pochissimi. Arrivai con la convinzione però che potevamo vincere il campionato, era una sfida e grazie a Domenico ed alla mia compagna, che mi ha proprio invogliato a sposare la causa, mi sono convinto a raccogliere questa opportunità».

Cosa ha portato Torrenova alla vittoria? «La squadra è stata brava a non abbattersi nei momenti difficoltà e dopo la sconfitta in Gara-1 di Semifinale contro la Sporting Sant’Agata ci siamo uniti ancor di più, dando il 100% in ogni istante in cui eravamo sul parquet. Ci siamo subito guardati in faccia alla fine della prima partita perché ovviamente non ci era piaciuto il festeggiamento al PalaTorre e nell’allenamento successivo ci eravamo promessi di esultare sul loro campo. In quel momento abbiamo definitivamente preso coscienza della nostra forza, del nostro “essere corazzata”. Alla fine tutti avevano paura di noi e ci rispettavamo ancora di più».

Una semifinale dal gusto particolare, un doppio derby per te che eri anche “ex dell’incontro”. «Arrivato in semifinale, contro i miei amici ed ex compagni di squadra ho auto sensazioni incredibili. Dopo la sconfitta in casa sapevo che sarebbe stato difficilissimo vincere al Palasport Mangano, ma grazie ai nostri tifosi abbiamo giocato una partita incredibile che mi ha regalato tante emozioni».

Poi la finale con Spadafora e la vittoria davanti i nostri tifosi. «Dopo la semifinale avevo la sensazione che non potevamo più perdere. Ho vinto un sacco di scommesse con i miei compagni di squadra: ero convinto che avremmo vinto. Gara-1 a Spadafora è stata una vera partita di playoff, di categoria superiore al campionato di Serie D, e la differenza l’ha fatta la nostra voglia di vincere. Poi Gara-2, reduci da una grande settimana di allenamenti, ero certo che avremmo festeggiato davanti al nostro pubblico. C’è stata ancora più voglia, concentrazione e più orgoglio. Sono state due partite molto simili, avevamo i tifosi al nostro fianco ed anche a Spadafora era come giocare in casa. Poi la grande festa: lo meritava la società, lo meritava la cittadina, lo meritavamo noi. È stato un anno meraviglioso».

 



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