Cestistica in C, coach Luigi Lavecchia: «Quante emozioni, ho sempre creduto in questo progetto»

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Cestistica in C, coach Luigi Lavecchia: «Quante emozioni, ho sempre creduto in questo progetto»

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Perno fondamentale della Confezioni Corpina Torrenova, coach Luigi Lavecchia rappresenta la continuità di un progetto che è cresciuto sempre ed inesorabilmente, fino all’apice della promozione al prossimo campionato di Serie C. Abbiamo deciso dunque, di farci raccontare le sue emozioni dopo la vittoria del torneo di Serie D.

Coach, una stagione incredibile!«Quando decidemmo di non chiedere il ripescaggio in Serie C volevamo costruire una società che avesse la giusta alchimia per far nascere e crescere un gruppo vincente. Quando ci sembrava di esserci riusciti a creare una squadra forte sono arrivati l'infortunio di Stiklakis e Stuppìa, così abbiamo dovuto rivedere alcune scelte iniziali. Cambiare in corsa non è semplice e non garantisce risultati, ma non ci siamo persi d’animo, abbiamo lavorato e siamo stati premiati con le bellissime prestazioni delle ultime, decisive, quattro gare. Un crescendo di risultati che ci ha consentito di raggiungere un traguardo importantissimo come la promozione in Serie C. Alla fine di Gara-3 di Semifinale avevo avuto un concreto sospetto che ce l'avremmo fatta: ho visto negli occhi dei ragazzi la voglia e la determinazione di chiudere la finale in 2 partite e questo mi ha dato qualche certezza, confermata poi quel 6 maggio 2018».

Ci avete messo la faccia, anche e soprattutto nelle difficoltà.«Siamo un gruppo di amici, di persone semplici. Il segreto sta proprio nei nostri ideali: rispetto, stima reciproca e una passione immensa per questo stupendo sport. Sappiamo di svolgere anche un importante ruolo sociale, dando motivazioni, obiettivi, motivazioni a ragazzi sempre più lontani da questi valori. Quindi una sconfitta sportiva non poteva mai farci “vergognare” del nostro progetto e dei nostri risultati».

Come giudica la stagione della Cestistica?«Completa, proficua e meravigliosa. Completa perché c’è stato tutto: l'entusiasmo iniziale, la preoccupazione di metà stagione, lo scoramento per alcuni risultati maturati, la voglia di non mollare, la soddisfazione per il premio finale, la gioia di non aver ceduto alla tentazione di mollare. Proficua per le esperienze maturate insieme contro tutte le avversità e contro tutti coloro che avrebbero voluto vederci fallire. Ed infine non posso che dire meravigliosa, per l'affetto che ci ha circondato ed è esploso alla fine».

Quello che non è mai mancato, però, è il sostegno dei tifosi.«In questi playoff abbiamo toccato con mano la loro voglia ed il desiderio di essere il sesto uomo in campo. Le gare sono state preparate anche da loro e curate nei particolari. La squadra è stata seguita e “coccolata”. Si può essere tifosi anche di altri sport, che magari si impara a conoscere, ad apprezzare: si vuole bene alla maglia, alla squadra che ti rappresenta. Posso solo dire che sono stati splendidi!».

 



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