Marco Calì sale sull'ottovolante: con la maglia della Nike Giardini vince il suo "ottavo campionato" con un record particolare....."

SportJonico.it

lo sport della riviera jonica messinese

Monday
May 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home 2 ^ Categoria Marco Calì sale sull'ottovolante: con la maglia della Nike Giardini vince il suo "ottavo campionato" con un record particolare....."

Marco Calì sale sull'ottovolante: con la maglia della Nike Giardini vince il suo "ottavo campionato" con un record particolare....."

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

“Re Leone” con il suo numero 32 colpisce ancora una volta, mette nella propria bacheca l’ennesimo campionato vinto, l’ultimo in ordine di tempo è arrivato due settimane fa con la maglia gialloblù della Nike Club Giardini.

Un successo arrivato nella sua Giardini, quindi dal sapore particolare vincere con la maglia del proprio paese dà emozioni indescrivibili, per lui è la terza volta che vince con “adosso” una maglia giardinese, forse è un record: per un giardinese vincere tre campionati con tre maglie diverse che rappresentano tre colori sociali di tre Società (Giardini Naxos, Sporting Club Giardini e Nike Giardini)  in determinati periodi della sua carriera da giocatore,  è il massimo per un atleta dalla mentalità vincente che non si esalta per le vittorie, ma non si deprime per le sconfitte, perché nel suo DNA scorre un’unica parola “vincere” al di là della categoria.

Stiamo parlando di Marco Calì che nella doppia veste di giocatore-capitano, nonché se lo possiamo dire ha agito in estate credendo fortemente nel progetto sposato insieme al Presidente Tino Sturiale e Alessandro Trimarchi, nelle vesti di “direttore sportivo” ha scritto un’altra pagina sportiva alla sua formidabile carriera sportiva determinata da numerosi “gol” oltre 220 che hanno fatto gioire i tifosi dalla sua Giardini, a Gaggi, a Trappitello ancora giovanissimo ha avuto l’onore di giocare come lui lo chiama “il maestro Graziano Peri”, Letojanni e Agostiniana, da tutto questo percorso nasce il nomignolo di “Re Leone” che mette il proprio sigillo alla stagione sportiva 2017-18 vincendo il campionato di Seconda Categoria con la maglia della Nike Giardini.

Diamo subito i primi numeri: con la Nike quanti campionati hai messo nel tuo palmares? “E’ l’ottava promozione in carriera, forse la più sudata ,perché impegnato doppiamente sia in campo che fuori”.

Diversi campionati vinti: ci puoi ricordare le squadre? “Giardini Naxos, Desport Gaggi, tre con il Trappitello, Città di Letojanni, Sporting Club Giardini  e Nike Club Giardini, ma anche tante finalissime play-off perse (ben 6) le ultime due dolorosissime con la maglia del Linguaglossa”.

Ovviamente ognuno ti ha lasciato un ricordo particolare? “Ovviamente si, quando si vince un campionato a prescindere dalla categoria l’emozione è sempre forte, perché vincere non è mai facile, poi in ogni piazza il sapore è particolare, perché ha la propria storia e tradizione, sicuramente quella che ricordo con piacere è il salto ottenuto in Promozione con il Trappitello, squadra di uomini veri e guidati da un vero guru quale Giancarlo Fichera”

Parliamo del campionato appena vinto.....un emozione particolare per te? “Sicuramente un’emozione unica, perché vincere nel proprio paese ha un sapore diverso, poi non era facile, perché il girone era tosto, però noi abbiamo dimostrato di avere più fame, il merito è di tutti i componenti della rosa , perché ognuno ha dato un contributo per questa vittoria”.

Questa vittoria rispetto alle altre ti ha visto nella doppia veste di capitano se possiamo dire artefice del progetto Nike iniziato in estate? “Innanzitutto ringrazio la società perché si è fidata di me, mi ha dato carta bianca su tutto, con Alessandro Trimarchi abbiamo scelto Andrea Cerra come allenatore, ed ogni giocatore nessuno escluso è stato voluto da noi, ci abbiamo sempre creduto, mai mollato, ed alla  fine il lavoro ha dato i suoi frutti.”

Da capitano.... hai preso per mano i tuoi ragazzi nel momento più difficile della stagione? “Diciamo che ci siamo presi per mano tutti insieme, perché solo noi sappiamo cosa abbiamo passato, ad inizio dicembre, però abbiamo azzerato tutto e siamo ripartiti più forti di prima, onorato di essere il capitano di un gruppo così , che prima di giocatori reputo amici.”

Quando si vince il merito è di tutti, ma se permetti mister Andrea Cerra  merita particolare menzione? “Il mister è colui che ci mette la faccia sempre o si vince o si perde, stavolta va osannato non solo per la bravura che ha dimostrato , ma perché a 32 anni si è dimostrato capace e competente, smentendo gli scettici che nutrivano dei dubbi”.

Tu come giocatore e Andrea Cerra come mister avete vissuto una bella esperienza a Linguaglossa con la delusione che tutti sappiano.....Giardini é stata una scommessa vincente? “Diciamo che è nato tutto da lì, Linguaglossa un paese che porto sempre nel cuore, perché in due anni insieme abbiamo perso due finalissime playoff, quindi non era facile, abbiamo scommesso insieme su Giardini, ci abbiamo messo sempre la faccia nei momenti brutti e belli, adesso ci godiamo la vittoria.”

Tutto sommato la stagione con la maglia del Nike e stata positiva al di là della vittoria del campionato? “E’ stata una stagione positiva, perché ricordiamo che siamo partiti da zero, società, allenatore con una  squadra nuova, quindi diciamo che è stato fatto un piccolo miracolo sportivo, la cosa che mi ha fatto piacere è aver richiamato un po’ di giardinesi al campo, oltretutto visto che la rosa è composta al 90% da gente locale”.

A proposito la prossima stagione indosserai la maglia della Nike? “Al momento non ci penso, ho staccato la spina perché per me è stata una stagione logorante a livello mentale, il 30 giugno sarò svincolato, quindi ascolterò tutte le proposte, ovviamente la Nike avrà la priorità, però solo con un progetto a vincere, è che migliori gli errori passati, perché a me sinceramente non importa la categoria, gioco solo per vincere, alla fine posso anche perdere ma solo dopo aver dato tutto me stesso, quindi per adesso meritato relax mentale”.

 



Video - Primo Piano


Trasmissione Sportiva

Top menu

Contattaci