La catanese Martina La Piana si conferma ai vertici Europei della Boxe Giovanile.

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Oct 16th
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La catanese Martina La Piana si conferma ai vertici Europei della Boxe Giovanile.

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Partiva tra le favorite e non si è smentita. A meno di un anno dal  titolo di campionessa Europea Junior ottenuto in Bulgaria, la giovane pugile catanese Martina La Piana si è confermata sul podio più alto della competizione continentale.

A Roseto degli Abruzzi, nel teramano, cittadina che ha ospitato gli Europei di categoria Youth, l’allieva di Coach Giovanni Cavallaro ha avuto la strada spianata sin dall’inizio verso quell’oro che ha avuto, oltre alla conferma personale del valoroso palcoscenico internazionale, un triplice significato: l’ha celebrata come miglior pugile del torneo, le consentirà di prendere parte al Mondiale di Agosto (con ulteriore possibilità di qualificarsi alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires in ottobre) ed ha trascinato l’Italia al secondo posto nel medagliere dietro la Russia.

Ai sedicesimi ha battuto 3-2 la turca Hatice, poi una serie di 5-0 che hanno evidenziato lo strapotere del talento di casa nostra: agli ottavi la spagnola Reveron Rodriguez, ai quarti la britannica Kaur, in semifinale la russa Shaparova, nella finalissima la bulgara Stoeva. «Sono felicissima per un traguardo che aprirà scenari di livello mondiale.

Sarà per me un periodo di festa, poi pronta a rindossare i guantoni: l’obiettivo non cambierà», ha dichiarato con determinazione la diciassettenne diretta a bordo ring dai Coach Emanuele Renzini e Valeria Calabrese e sostenuta da amici, fans e parenti più stretti.

«Eravamo consapevoli di potercela fare quando è stato vinto il primo match contro l’avversaria turca che era tra le favorite al titolo. Quel successo è stato fondamentale per i destini dell’Europeo», ha confessato Cavallaro: il nipote, Salvo, era un altro del suo gruppo a prendere parte alla manifestazione ma nella categoria 69 kg si è arreso ai quarti contro il russo Bizhamov (0-5) dopo il buon esordio contro il tedesco Hichmann (3-2) ed il moldavo Bucsa (4-1).

 



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