B/1 - La Finchiara S. Teresa cerca il bis sul parquet catanese della Planet Pedara.

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Jan 19th
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B/1 - La Finchiara S. Teresa cerca il bis sul parquet catanese della Planet Pedara.

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La giornata che si presenta nel week end post Immacolata, la nona Fipav di B1 Femm. girone D, è sensibilmente diversa da una normale vigilia con un fanalino di coda ancora appoggiato al palo. Almeno in casa Finchiara. In buona sostanza, il momento sportivo, invece, l'ambiente lo capta in questi termini: la squadra, benchè sempre in divenire ha "imparato" in qualche modo a vincere.

E questo è bene. Ospitata la terza in classifica, l'abbiamo rispedita in Salento tenendoci la posta, una specie di bella sorpresa. Ora si fa una trasferta che magari ha il sapore di una rimpatriata tra cugini, e l'imperativo è di far bene, per non usare epiteti scomodi e scaramantici. Dignità, misura e rispetto al massimo, è una gara da pugnale tra i denti, punto su punto, per onorare lo sport in sè e chiunque si trovi al di là della rete. Mente e muscoli bloccati alla lettura preventiva del match...ma niente trattiene la società e gli staff che interagiscono in questo meraviglioso sport, per non farsi due mezzi sogni ad occhi aperti.

Tornando "bene" da Catania, ove le sorvegliate speciali potrebbero essere Montesi e Monzio Compagnoni, la squadra nel week end successivo, scoprirà cosa farà da grande aprendo le porte del Palabucalo, agghindato per l'imminente Natale, nientepopodimeno che con Altino Chieti dove la desinenza della gergata volleystica play cambia [potrebbe cambiare] appunto per magia natalizia, da -out in -off. Tutto sta alle atlete del roster, ai loro muscoli, testa e cuore.

Francesco Andaloro, coach Planet, senza mezzi termini adduce la situazione in cui si trova su profili assolutamente sovrapponibili alla Finchiara di 4-5 giornate fa: Roster incompleto, buon gioco e mera assenza di risultati. Occorre buttare il cuore al di là della rete. Finchiara ha provato a farlo.

Della gara parlano Antonio Jimenez e Pippo Staiti, rispettivamente 1° e 2ndo coach, e la sempiterna Susanna Peonia, dal sorriso grande almeno quanto il suo cuore dentro e fuori il parterre.

Jimenez: " E' una partita da non sottovalutare, dove dobbiamo prendere i punti, per metterci alle spalle l'inizio di girone. E' una gara come le altre...mentalmente parlando...con la voglia di fare bene. Le avversarie sono giovani... e le squadre giovani sono così: o le fermi dall'inizio o non capisci più da che parte sono e dove tirano. Hanno perso tutte le gare e prima o poi vinceranno, sperando di non iniziare con noi. Fisicamente sono buone, con due elementi di alto livello... ho preparato la squadra per fermare proprio loro...dovrebbe essere la chiave dell'incontro. Gara che si può vincere, ma non è stata una bella settimana la nostra, tra infortuni e altro. Vediamo che succede sabato. Noi dobbiamo solo far punti e non sarà facile".

Staiti: "Come le altre gare abbiamo impostato la settimana con la stessa attenzione e cura dei particolari di sempre, simulando tutte le situazioni possibili, con il minuzioso studio dell'avversario. Non sono stati giorni semplici in quanto qualche malessere fisico non ci ha permesso di lavorare come solitamente facciamo a roster completo e infermeria vuota. Ma questo ci rende ancor di più consapevoli che solo dando ognuno e ognuna il 110 per cento possiamo giocarci al meglio la gara, posto che i 3 punti in palio, per entrambe e per diversi motivi sono più che importanti".

Peonia: "...è un momento cruciale...i punti ci farebbero molto comodo. Siamo particolarmente concentrate, pur avendo visto le difficoltà fisiche di qualcuna... Il rientro di chi stava così così, e la ripresa degli allenamenti con noi ci ha tirato su e di molto il morale. In questi casi sarebbe grandioso avere la panchina lunga...non avendo questo privilegio dobbiamo unirci e giocare con molta più grinta di quanto non si farebbe normalmente. Non avendo una vera panchina "lunga", sopperiamo con denti ed unghie per prendere dalla gara quel che è possibile prendere"

 




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