Corrado La Forgia regala tre punti preziosi alla Jonica, in pieno recupero la Tirrenia Calcio si deve arrendere.

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Corrado La Forgia regala tre punti preziosi alla Jonica, in pieno recupero la Tirrenia Calcio si deve arrendere.

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Sembrava tutto deciso quando mancavano pochi secondi al triplice fischio finale tra la compagine di casa della Jonica e i tirrenici della Tirrenia Calcio, con il risultato inchiodato sullo 0-0.

Ecco che il neoentrato Corrado La Forgia mette il sigillo alla sua presenza in campo: lunga rimessa del portiere Luca Potenza con la sfera che viene spizzicata di quel tanto da parte di Luca Galletta che fa proseguire l’azione in verticale per Marchiafava chiuso a sandwich dai difensori ospiti riesce ad appoggiare a La Forgia appena in area fa partire un perfetto destro che non lascia scampo a Bucca che si deve inchinare alla freddezza del giovane attaccante jonico che regala tre punti importanti alla Jonica  che in un solo colpo sorpassa i rivali ed  balza al secondo posto (14 punti) ad un solo punto dalla coppia di testa Terme Vigliatore e Sporting Viagrande, oltre ad allungare la striscia d’imbattibilità (34 partite consecutive) in campionato.

Sul fronte Tirrenia Calcio?  Una sconfitta maturata nel finale per la Tirrenia che perde il derby “dei due mari” e che subisce la rete dei padroni di casa subito dopo che il direttore di gara aveva indicato il recupero. E la sconfitta diventa ancor più amara se si considera l’unico errore arbitrale ma marchiano: l’involato Schepisi steso appena dentro l’area dopo un contropiede con i locali che s’aspettavano la concessione del plateale rigore e che invece ricevevano il grazioso regalo addirittura della simulazione, contro l’attaccante. Ma, non basta, se si considerano le innumerevoli superiorità numeriche nei tanti contropiedi che i locali concedevano nel secondo tempo quando hanno espresso il massimo sforzo per sfondare. E, se si volesse aggiungere del salvataggio sulla linea di Sanfilippo nel primo tempo, allora il vaso lo si può veramente definire colmo.

Ed allora come mai una sconfitta e, in grandi linee, meritata considerando la grande pressione subita nella ripresa? Gli episodi determinano l’andamento delle partite ed un eventuale rete sul netto rigore non concesso poteva benissimo cambiare il volto della gara ma la Tirrenia la gara l’ha perso per il narcisismo che aleggia in troppi elementi, l’estremo personalismo o, forse, che è meno peggiore, per la voglia di strafare. Porgere il fianco alle ripartenze così come l’ha fatto la Jonica, è un gioco suicida anche se figlio della costante pressione nella ripresa ma sprecare così maldestramente è altrettanto suicida e così la partita l’ha vinta la squadra di S.Teresa.

La partita: Dopo una iniziale padronanza dei locali,  sono gli ospiti a menare la danza e alla conclusione deviata sulla traversa al primo affondo dei santateresini con Marchiafava, la Tirrenia  deve strozzare in gola l’esultanza perché Sanfilippo a Potenza già superato riesce a salvare. Per tutto il primo tempo succede poco malgrado gli ospiti costruiscano, senza finalizzare, più dei padroni di casa.  Per la cronaca un tentativo di Monaco con la sfera che va sul fondo, un tiro da fuori di Galletta centrale con Bucca para senza problemi, poi la grande parata di Luca Potenza su punizione di Laquidara con la sfera indirizzata all’incrocio dei pali ma il numero uno locale, oggi al posto di Andrea Gugliotta si distende è manda in angolo.

La ripresa, col leggero vento alle spalle, ci si aspetta una maggiore pressione dai tirrenici e così in effetti si comincia ma il tutto svanisce ben presto e Galletta, il più pungente, comincia ad insidiare Bucca senza però mai costringerlo agli straordinari.  C’è il tentativo di Savoca da ottima posizione ma Bucca interviene, ancora Jonica dalla destra Loria mette al centro per il colpo di testa di Monaco. Dall’altra parte, si fa a gara sul come sprecare le opportunità: l’unica volta che Schepisi l’aveva bene interpretato ci ha pensato Galioto.  Da non  dimenticare il tentativo del numero undici tirrenico Pandolfo che insidia la porta di Potenza.  Alla fine lo 0 – 0 pareva ormai decretato ma un leziosimo difensivo degli ospiti, troppi, concedeva a La Forgia il modo di battere Bucca.

Si diceva che questa gara era un esame di maturità per entrambe le formazioni e della qualità s’è vista ma mi sentirei di rimandare tutte due le squadre perché sia l’una che l’altra non lo hanno superato: gli ospiti devono imparare ad essere più squadra con meno preziosismi e personalismi mentre i locali, pur vincendo, sono apparsi troppo leggeri dietro. I turni successivi ci diranno se “sbagliando” si impara e quindi si cresce.

JONICA – TIRRENIA 1-0

Marcatore: st 45’La Forgia

Jonica Fc: Potenza, Loria, F. Lombardo, Ferraro, Sanfilippo, Herasymenko, Monaco, Cambria (st 32’La Forgia), Galletta (st 48’ G. Savoca), Marchiafava (st 44’ Leo), Smiroldo ( st 1’ Savoca A.).  All. Moschella.

Tirrenia Calcio: Bucca, Buta, Laquidara, ,Biondo, Shpellzaj, Milanese, Ruggeri (st 26’ Zurka ), Pitrone ( s.t. 44’Mandanici), Schepisi  (st 31’ De Salvo), Aloe, Pandolfo,. All. Bitto

Arbitro: Sebastiano Galioto di Siracusa. Assistenti:   Franzjoseph Grasso di Acireale e Mario Marco Rizza di Catania

Ammoniti: Smiroldo (Jonica),  Schepisi, e Zurka (Tirrenia).

 




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