Rally del Tirreno, notte chiaro scura per la SGB Rallye come sempre difficile, impegnativo e selettivo.

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Rally del Tirreno, notte chiaro scura per la SGB Rallye come sempre difficile, impegnativo e selettivo.

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Un rally del Tirreno come sempre difficile, impegnativo e selettivo per equipaggi e mezzi, ha visto al traguardo sei dei dieci equipaggi portacolori della scuderia sanpietrina SGB Rallye. Tre i ritirati e un equipaggio non partito, buone prestazioni per il pilota preparatore Matteo Salpietro.

Grande prestazione del pilota di sinagra Matteo Salpietro che in coppia con il navigatore Michele Marturano ha fatto segnare tempi molto interessanti a bordo della Peugeot 106 rally di classe N2 gestita e preparata dalla factory di famiglia, l’Autotecnica Racing, chiudendo secondo su venti di classe n2 e terzo su trentaquattro di gruppo N oltre che quattordicesimo assoluto. “E’ stata una gara davvero pesante a livello fisico per il fortissimo caldo, che, sommata alla difficolta tecnica delle prove e dello svolgimento quasi tutto in notturna, ha fatto si che fosse un rally davvero tosto – commenta Matteo Salpietro. Abbiamo patito qualche problema di troppo nell’assetto che ha condizionato il nostro primo giro di prove, nel quale abbiamo purtroppo accumulato un ritardo importate. Dopo il primo giro siamo riusciti a fare le giuste regolazioni che hanno dato i giusti frutti. A questo punto abbiamo preferito amministrare ed arrivare pur chiudendo con un ottimo secondo posto di classe”.

Grande bagarre anche in classe N3 dove, il distacco tra il secondo ed il quarto posto, alla fine di una nottata di prove speciali è di soli 2 decimi di secondo. Alla fine terzo è Stefano Liotta in coppia con Giuseppe Spinella che si è accontentato del piazzamento (1 decimo dal secondo) a causa di numerosi problemi, in primis la rottura dell’idroguida sulle prove iniziali e poi il cedimento di un supporto del cambio. Nonostante tutto il pilota messinese ha conquistato importanti punti in ottica Trofeo Corri con Clio, piazzandosi al primo posto tra i trofeisti in gara e balzando al primo posto di campionato. “Gara poco fortunata - commenta Liotta – è iniziata in salita con i problemi allo sterzo e recuperare non è stato per nulla facile. Purtroppo abbiamo guidato quasi per tutta la gara con dei problemi che non rendevano semplicissimo guidare. I tempi sono comunque arrivati ed abbiamo limitato i danni, quindi siamo contenti così. Un doveroso ringraziamento va a tutti i miei sponsor, alla mia scuderia ed al nostro bravo preparatore Macrì”.

Conclude al quarto posto, sempre in classe N3, bersagliato dalla sfortuna il forte pilota Carmelo Lanzalaco che in coppia con Antonio Marchica ha dovuto fare i conti con molti problemi, dalla rottura dello scarico, prontamente ripristinato in assistenza, a due testacoda durante lo svolgimento delle prove speciali ed infine subire anche la rottura dell’autobloccante. Stringendo i denti, alla fine, i portacolori della SGB Rallye e dell’associazione Delirio Motorsport si sono dovuti accontentare del quarto posto per solo 1 decimo dal terzo e 2 decimi dal quarto, ma portando a casa fondamentali e importanti punti per la classifica di Coppa Italia.

“Che dire, quando in una gara ti succedono così tante cose, non è semplice mantenere la giusta concentrazione, ma noi per fortuna siamo riusciti a farlo – commenta Carmelo Lanzalaco. Siamo riusciti a fare solo una prova davvero bene, altrimenti per un problema o per un altro eravamo sempre costretti ad alzare il piede. Penso che questa volta siamo rimasti in credito con la fortuna, speriamo alla prossima uscita di poter tornare a dire la nostra come siamo abituati a fare. La gara è stata bellissima, con delle prove molto tecniche e selettive ed un’organizzazione pressoché perfetta, solo il fortissimo caldo ci ha messo parecchio alla prova”.

Un ottimo secondo posto di classe RS4 e terzo di gruppo Racing Start per il messinese Alessio Pandolfino in coppia con il navigatore Nicola Segreto che hanno saputo ben sfruttare la loro Peugeot 206 in debito di potenza su alcune prove, aggiudicandosi per ben tre volte, ovvero tutti i passaggi, la prova speciale Colli 4 strade, dove contava molto anche la tecnica di guida.

“Tutto bene – commenta Pandolfino – gara più che positiva. Abbiamo fatto dei tempi abbastanza interessanti malgrado qualche problema patito sulla nostra vettura. Rally molto impegnativo sia come tipologia di strade che non da meno per il fortissimo caldo che ha caratterizzato il weekend di gara. Un ringraziamento speciale ai nostri preparatori, l’Autotecnica Racing, al nostro allestitore della scocca Roberto Adriano ed a tutta la SGB Rallye. Per ultimo mi piace dedicare questo bel risultato al mio papà, sempre al mio fianco in tutte le gare”.

Ottavo posto in classe N2 per i termitani portacolori della Himera Corse, Filippo Indovina e Gianfranco Vallelunga che hanno pagato un po’ la non conoscenza del percorso a bordo della loro consueta Peugeot 106 Rally.

Buon quinto posto finale di classe A6 per il rientrante, veterano dei rally anni 80 e 90, Bruno Costantino in coppia con il giovanissimo e promettente navigatore Bartolo Truglio che hanno per l’occasione riesumato la bella Opel Corsa gsi con cui Costantino calcava le scene rallystiche isolane negli anni 90 insieme a Carmelo Truglio, zio di Bartolo e attuale dirigente della scuderia SGB Rallye.

Tre ritiri tutti in classe A5 per i portacolori SGB, iniziando dal campione siciliano in carica Giammarco Foti in coppia con il fidato Alessandro Tascone traditi dal cambio della loro Peugeot 205 proprio sulla speciale iniziale, passando per l’ex campione siciliano Nicol Ridolfo, dirigente della scuderia messinese, che in coppia con l’esperto Antonio Tumeo è rimasto fermo lungo il trasferimento quando occupava saldamente la seconda posizione di classe e infine l’altro ex campione siciliano, rientrante dopo qualche anno di pausa, Carmelino Nania che in coppia con la giovanissima e promettente navigatrice Aurora Augliera è stato tradito dalla cinghia dell’alternatore della sua Peugeot 106 rally, mentre viaggiava costantemente tra il secondo e terzo posto di classe.

Un lutto famigliare, invece, ha colpito il pilota Maurizio Mirabile che proprio qualche ora prima della partenza è dovuto rientrare ad Agrigento e di comune accordo con il navigatore Rino Calderone ha lasciato la sua Renault Clio gruppo A ferma in assistenza, a lui e a tutta la famiglia Mirabile giunga il cordoglio di tutta la scuderia.

 



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