Onofrio Smiroldo: " Soddisfatto del Città di Roccalumera. Con il Casalvecchio ritorno a giocare con gli amici di sempre".

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Onofrio Smiroldo: " Soddisfatto del Città di Roccalumera. Con il Casalvecchio ritorno a giocare con gli amici di sempre".

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Un ragazzo semplice, umile ma allo stesso ambizioso con la passione del calcio, ormai lui è un veterano, un giocatore 32enne che ha dato ma allo stesso tempo ha ricevuto tanto dal “mondo del pallone”.

Lui è un centrocampista, un motorino della zona nevralgica del centrocampo, nella sua lunga carriera ha indossato le maglie dei maggiori ed importanti club della riviera jonica dall’Antillese squadra del suo paese, Interclub Barracca allo Sportinsieme, dalla Robur all’Alì Terme, per passare dall’Akron Savoca al Calcio Sparagonà per finire al Città di Roccalumera.

Stiamo parlando di Onofrio Smiroldo che ha scelto le proprie squadre guardando allo spirito di gruppo, all’amicizia dei giocatori ma soprattutto la voglia di divertirsi alla stesso tempo anche vincere, lui per questo è un esperto con diversi campionati vinti con tante finali play-off disputati, alcune finite male come quella dell’ultima stagione con la maglia del Città di Roccalumera.

Propria dall’ultima sua esperienza iniziamo la nostra chiacchierata con Onofrio Smiroldo sempre pacato anche davanti ad una granita a caffè con panna ed briosche, lui  da rigoroso vita d’atleta solo un caffe freddo.

Allora  facciamo un bilancio delle due stagioni con il Città di Roccalumera? “ Piuttosto positivo, sono soddisfatto della mia permanenza al Città due stagioni con la  vittoria del campionato di Terza Categoria e la finale play-off per il salto di categoria in Prima, dopo aver condotto sempre in testa il torneo, purtroppo questo è il calcio”.

Cosa ti ricorda la gara persa in casa con l’Itala: “ Contro l’Itala ci bastava un punto, invece è capitato di tutto abbiamo creato numerose occasioni, abbiamo sbagliato un calcio di rigore……da quella gara è cambiato il nostro cammino.”

Eppure voi da matricola non siete partiti per vincere il campionato, quando avete capito che poteva arrivare qualcosa di importante? “ Secondo me sono stati determinanti le due gare vinte sul campo del Terme Vigliatore (2-0) e Merì (1-0), dove nonostante le difficoltà, abbiamo dimostrato di meritare il primo posto”.

Possiamo affermare che Onofrio Smiroldo è  il giocatore-promozione  dalla mentalità vincente? “Non direi questo, ho avuto sempre la fortuna di giocare con squadre importanti nei momenti importanti della mia vita di calciatore,  ho vinto dei campionati, come  non posso dimenticare lo spareggio Antillese- Trappitello giocato a Furci vinto per 1-0 che ha portato la squadra antillese in Seconda Categoria o la finale spareggio Antillese – Robur vinta dal Letojanni per 3-2. Oppure la semifinale play-off con lo Sportinsieme contro l'Uragano Cep nella stagione 2003/2004 sul neutro di Villafranca ovvero il Terreni forte."

Ritornando al Città di Roccalumera il tuo rapporto con il Presidente Antonio Sterrantino? “ Ottimo rapporto sempre disponibile, penso che la cosa sia stata reciproca, penso che i dirigenti del Città non si possono lamentare del mio operato in questi due anni, spero che il nostro rapporto continui l’amicizia va oltre ogni cosa. Approfitto di fare un grosso in bocca al lupo per fare meglio della scorsa stagione”.

Dal Presidente Sterrantino allo staff tecnico Carmelo Campailla e Enzo Famulari: “ Il rapporto che mi lega con i due mister più che ottimo.  Con Campailla siamo stati compagni di squadra ai tempi dello Sportinsieme (2003-04), a Roccalumera come allenatore ha dato molto alla squadra, ha dato tanto a livello personale. Invece Enzo Famulari, un mister molto composto, preciso e di poche parole, un sostegno importante per mister Campailla”.

Onofrio tu sei un veterano del calcio, hai indossato diverse casacche, allo stesso tempo hai avuto diversi allenatori oltre Campailla e Famulari, Pippo Barca, Salvo Principato, Enzo Filoramo, Guglielmo Mastroieni, Salvo Basile, Giovanni Ruggeri , Carmelo Rigano? “ E’ vero ho avuto tanti allenatori ognuno di loro mi ha dato tanto nella mia formazione calcistica, soprattutto umana. Allenatori che hanno dato tanto non solo a me, ma a tutto il calcio della riviera jonica”.

Poi avuto come allenatore anche Pippo Giunta? “Una grande persona, un grande mister, posso affermare un maestro di vita, ci allenava con gioia, entusiasmo facendoci capire attraverso lo sport i valori della vita. Un mister che non dimenticherò, al di là dell’amicizia che mi lega con la famiglia.  Ricordo con piacere che lui mi ha voluto fortemente ad Alì Terme…. purtroppo nella prima parte del campionato quando  c’ era  mister Giunta non potevo giocare perché dovevo aspettare il trasferimento a Dicembre mi potevo solo allenare, questo è un grande rimpianto che mi porterò sempre con me”

Dai ricordi del passato alla tua nuova scelta quella di giocare la prossima stagione con la maglia del Casalvecchio Siculo? “ Ritorno a giocare con gli amici con cui condivido altri momenti della vita di tutti i giorni. Ho avuto anche altre proposte, alla fine ho scelto il progetto del Casalvecchio nella persona del Presidente Cosimo Cicala, lo ringrazio per l’interesse mostrato per portami a vestire la maglia casalvetina, come l’amico (ndr grazie ad una  corte spietata) di  Lele Giunta e del mister Alessandro Moschella, spero di ricambiare la loro fiducia sul campo”.

Il mercato del Casalvecchio, oltre te sono arrivati Miceli, Trimarchi e Paratore si propone come una squadra da battere? “E’ prematuro affermare ciò, ogni campionato è una storia a sé, con i nomi non si vincono i campionati, alla fine è sempre il campo a decidere, quello che conta è lo spirito di gruppo ed allenarsi seriamente durante la settimana per raccogliere i frutti la domenica”.

Nelle ultime stagioni vanti un “record personale” quello di essere stato sempre in campo? “ E’ vero nelle due stagioni di campionato  a Roccalumera tra la Terza e Seconda Categoria su 50 partite disputate ho collezionato 50 presenzeche salgono a 53 se  teniamo in conto della gara dello spareggio e delle due gare play-off”.

Onofrio siamo alla fine, come tu ben sai io concludo con il classico giochino della “torre”, sinceramente mi viene difficile indicare tre nomi da buttare giù vista la tua lunga carriera, ma posso indicare in tre squadre il tuo percorso da giocatore: Sportinsieme, Robur e Alì Terme? “ Non posso buttare nessuna delle tre Società, ognuna di loro è stato un momento diverso della mia vita da calciatore, lo Sportinsieme dove ho iniziato da giovane mi legano ricordi particolari, non posso buttare il periodo a Letoajnni con una persona eccezionale come Carmelino Laganà o mister Giovanni Ruggeristesso dicasi dell’Alì Terme, altri momenti indimenticabili nella stagione con mister Salvo Basile.

Tu hai citato Sportinsieme, Robur e Alì Terme, se mi permetti non posso dimenticare la squadra del mio paese dove sono nato, l’Antillese che mi ha permesso di iniziare a praticare come tutti i ragazzi a giocare a calcio”.

 



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