Antonio Gullotta: “La mia è stata una scelta sofferta quella di lasciare lo Sporting Taormina, purtroppo non c’erano più i presupposti per andare avanti”.

SportJonico.it

lo sport della riviera jonica messinese

Wednesday
Jul 26th
  • Cerca
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Eccellenza Antonio Gullotta: “La mia è stata una scelta sofferta quella di lasciare lo Sporting Taormina, purtroppo non c’erano più i presupposti per andare avanti”.

Antonio Gullotta: “La mia è stata una scelta sofferta quella di lasciare lo Sporting Taormina, purtroppo non c’erano più i presupposti per andare avanti”.

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Un giovane con la passione e tanta voglia di fare, come tutti “i ragazzi” di 21 anni, quando tre anni orsono  ha accettato con responsabilità abbinata ad  pizzico di umiltà ma con la consapevolezza di credere nelle sue enormi potenzialità, il ruolo di Responsabile tecnico del settore giovanile dello Sporting Taormina del Presidente Mario Castorina compagine di Eccellenza.

Tre stagioni che senz’altro hanno dato moltissimo oggi al 24enne Antonio Gullotta dal punto di vista umano ed professionale, allo stesso tempo la sua passione, il suo amore verso i colori sociali della squadra insieme al gruppo dei tecnici che in questi anni hanno lavoro con intensità a 360° nelle varie  categorie giovanili (ndr partendo da zero in poco tempo i risultati sono arrivati) , dando ai giovani taorminesi un’opportunità di fare sport, ma soprattutto  essere un serbatoio di vitale importanza per la prima squadra sogno di ogni  giocatore, con la speranza  di  fare  il salto in categorie più prestigiose”.

C’è un po’ di rammarico come è emerso nella nostra lunga chiacchierata nel giovane Antonio Gullotta che ha iniziato per hobby ancora 19enne  nel club storico dell’Asd Taormina Calcio, un hobby che è diventato un amore, una passione che ha messo a disposizione accettando la proposta del patron Mario Castorina, adesso le strade si sono divise “ è stata una scelta difficile è sofferta – ci ha dichiarato Antonio Gullotta – proprio da tale decisione maturata dopo una attenta riflessione è iniziata la nostra  intervista, allora la prima domanda è d’obbligo dal 1^ Luglio il tuo rapporto professionale con lo Sporting Taormina si è concluso, diciamo che le strade si sono separate? “Si! Dopo tre stagioni intense, ho deciso in maniera autonoma alla scadenza del mio cartellino, di fare un passo indietro e malgrado sia stata una scelta davvero sofferta, ho maturato questa scelta nel corso della scorsa stagione e di conseguenza ho avuto molto tempo sia per pensarci che per tornare sui miei passi, ma purtroppo le condizioni per proseguire insieme non si sono create”.

Tre anni passati con il sodalizio taorminese nelle vesti di Responsabile tecnico del settore giovanile, una grossa responsabilità per un giovane ragazzo di 24 anni? . “Per dirla tutta quando ho cominciato ne avevo 21 e per questo non posso non ringraziare il Presidente Castorina che malgrado l'età ha deciso di affidarmi un ruolo del genere a quell'età. Per quanto riguarda le responsabilità sono state davvero tante e forse anche un po' troppe, ma come si suol dire un grande potere comporta grandi responsabilità e di conseguenza essendo di carattere molto riflessivo, quando ho accettato questo ruolo sapevo a cosa andavo in contro”.

Tre stagioni senz’altro fantastici, non solo dal punto di vista dei risultati, ma soprattutto umano che senz’altro ti ha fatto acquisire quella giusta esperienza che ti porterai per il proseguo della tua carriera? “Questo è un dato di fatto! i rapporti umani sono stati fondamentali nel corso di questa esperienza e mi hanno permesso di crescere tantissimo e naturalmente mi porterò sia questo bagaglio in futuro ed allo stesso tempo tutte le amicizie che in questi anni ho avuto la fortuna di creare”.

Tu sei arrivato alla corte del Presidente Mario Castorina accettando la nuova sfida possiamo dire un proseguo dei tuoi due anni fatti con il Club storico l’Asd Taormina Calcio? “Posso dire in maniera serena che la prima stagione nel'Asd Taormina cominció quasi per gioco avendo 20 anni pensavo solo ad osservare e ad acquisire quanto più possibile dal mondo in cui cominciavo ad entrare e ad oggi posso dire che quella stagione fu veramente ricca di emozioni, sia per i risultati raggiunti sul campo, ovvero i play off d'Eccellenza e sia per l'esperienza che un ruolo dirigenziale in una categoria del genere ti dà. La stagione successiva mi venne proposto di svolgere il ruolo di segretario, ma in me nacque la voglia di occuparmi di calcio giovanile e allo stesso tempo non mi sentivo pronto a ricoprire un ruolo così di rilievo in una categoria così importante a questo si sommarono i problemi societari che c'erano nell'aria e consequenzialmente arrivò la chiamata di Castorina”.

La scelta fatta tre anni fa, è stata fatta con il cuore, con la passione di un giovane che in quel momento storico ha creduto in un progetto importante per il calcio taorminese? “La chiave fondamentale come dici tu fu proprio la passione! è stata quella unità all'ambizione la chiave di tutto. Ovviamente avere la possibilità di sviluppare un progetto per il calcio giovanile taorminese ha tenuto sempre vivo l'entusiasmo e la di fare”.

Sono stati tre anni intensi, in pratica sei partito da “zero” con la tua  caparbietà e la scelta dei tuoi collaboratori hai  costruito in poco tempo un settore giovanile di spessore, un serbatoio vitale per la prima squadra?Non ho mai svolto questo ruolo come un semplice hobby, anzi per me è stata una ragione di vita, di conseguenza la caparbietà appunto non è mai mancata, e sicuramente avere avuto la fortuna di scegliere collaboratori quasi sempre funzionali al progetto ha ripagato gli sforzi.

Per quanto riguarda il discorso serbatoio credo che ci voglia un lavoro più lungo,  soprattutto una mentalità dedicata a questo.. la base è avere entrambe le categorie giovanili nei campionati regionali e su questo ci stavamo lavorando poi si devono andare ad innescare altri meccanismi…..in  questa stagione qualche ragazzo ha esordito in prima squadra, ma ancora non mi sento di poter definire il nostro settore giovanile VITALE per la prima squadra, magari con il tempo lo diventerà, chissà..”

A proposito della prima squadra, sembra che il patron Mario Castorina sia intenzionato a mollare la Società rinunciando all’iscrizione al campionato di Eccellenza, rispetto al passato, questa volta il rischio è alto, il calcio a Taormina rischia di scomparire? “Il rischio questa è superiore rispetto alle volte passate, ma ovviamente mi auguro che il calcio inteso come prima squadra non scompaia, anche perché ce la possibilità di iscrivere la squadra in categorie minori, in attesa di trovare magari nuovi stimoli, e credo che proprio gli stimoli dopo anni di sacrifici siano il motivo principale per il quale oggi la Società si trova in questa situazione.

Personalmente in giro leggo che molte società che hanno problemi di vario genere, affidano la squadra al Sindaco della città, e anche questa poteva essere un'opzione per evitare di perdere la categoria, ma il presidente ha notevolmente più esperienza di me e quindi credo che da oggi sino al termine del tempo utile per le iscrizioni del campionato d'eccellenza, farà la scelta che ritiene più giusta”.

Un brutto colpo che manda in soffitta i tre anni di lavoro e di sacrifici fatti da te e dai tuoi collaboratori con le varie squadre giovanili? “Questo per fortuna credo di no, in quanto sia negli ultimi articoli che ho letto e sia per quello che lui mi ha detto si punterà sul settore giovanile, di conseguenza credo che con la propria capacità economica, unita alle forza di un'altro imprenditore che si è occupato negli ultimi due anni della scuola calcio, il settore giovanile possa acquisire maggiore spessore, anche perché come ho sempre detto, io ho messo la mia persona a disposizione della Società ma non sono mai stato il proprietario della Società quindi il calcio giovanile non finisce assolutamente con Gullotta. Naturalmente mi dispiace che sia scappato il presentare la domanda di ripescaggio nel campionato Giovanissimi visti i punti acquisti nel corso della scorsa stagione ma magari le vicende legate alla prima squadra hanno fatto perdere di vista questo importante tassello”.

Possiamo affermare che questo momento particolare dello Sporting ha influito nella scelta di interrompere il tuo rapporto con il Presidente Mario Castorina? “Assolutamente no! Come ho detto sopra sono dispiaciuto per quanto posso accadere alla prima squadra ma non mai avuto scontri con il Presidente, la mia è stata una scelta principalmente dovuta alla forte intensità soprattutto dell'ultima stagione e se vogliamo definirla così ad una differente veduta rispetto alla dirigenza.

Sinceramente parlando il tuo rapporto con il patron Castorina in questi anni come è stato vissuto? “ Per fortuna abbiamo avuto un'ottimo rapporto, siamo rimasti sempre di vedute differenti ma spesso ci abbiamo anche scherzato su, anzi ti dirò con il senno di poi che forse in qualcosa mi ha anche aiutato a crescere. Per il resto non mi ci sento da qualche settimana, ma se ne avessi bisogno so che posso fargli una chiamata, sono anche legato a lui per un forte legame che mi lega al figlio e di conseguenza non credo perderemo i rapporti.

L'unico rammarico che mi porto dentro e quello di avere avuto in questi anni il sentore di non avere mai conquistato la sua piena fiducia, in quanto mi sarebbe piaciuto poter diventare come si suol dire un braccio destro per lui e questo non è accaduto ma forse è solo un mio sentore e niente di più.. chissà..”

Al di là del tuo ruolo in seno al club, da tifoso taorminese esiste la possibilità di poter salvare il calcio a Taormina cercando magari di coinvolgere gli imprenditori locali, altri appassionati  che hanno veramente a cuore i colori biancocelesti? “Mi aggancio a quanto detto prima, io personalmente da tifoso, avrei affidato la squadra al Sindaco che in quel caso avrebbe fatto da garante per eventuali investitori o per lo meno avrebbe fatto un'appello per evitare questa situazione, però così non è stato quindi ti dico che la possibilità di trovare imprenditori locali c'è ma per far sì che accada bisogna o bisognava fare una lavoro mirato a questo. Personalmente credo che Taormina sia appassionata al calcio ma nell'era in cui siamo oggi, ovvero dove basta avere un cellulare per seguire una partita di Champions League, Premier o Serie A che sia, bisogna, lavorare duro per portare la gente allo stadio ed in questo campo l'aver avuto tanti tifosi alle partite soprattutto allievi mi inorgoglisce molto”.

Hai qualche rammarico, come per esempio quello di non aver portato in concretezza qualche tua idea in cui credevi tanto, sempre per il bene del Taormina Calcio? “ Credo che non si posso tutto e subito nel calcio, avevamo degli obbiettivi e siamo quasi arrivati a completarli tutti, a parte il salto di categoria sfiorato e non ottenuto la scorsa stagione con i Giovanissimi non ho particolari rammarichi perché il principale obbiettivo era quello di portare entrambe le categorie ai regionali e di conseguenza su quello ci siamo concentrati, siamo riusciti anche a far parlare di noi alla prima stagione con gli Allievi Regionali, malgrado il gruppo fosse totalmente nuovo e di mezzo ci metto anche un progetto in cui ho creduto tantissimo ovvero lo sviluppo della nostra pagina Facebook del settore giovanile dove ad oggi è seguita da quasi 2000 persone, numeri importanti considerando che era distaccata da quella della prima squadra. Per il resto posso dichiararmi soddisfatto, ho avuto il piacere di prendere parte all'organizzazione di un camp del Milan di fare un'esperienza internazionale a Malta ed altre piccole cose, quindi sicuramente bilancio positivo da questo punto di vista, anche se ovviamente si avrebbero potuto fare tante altre cose ma come ho detto prima, ci vuole tempo per portare avanti dei progett”i.

Adesso che futuro si prospetta per Antonio Gullotta? “Qualche settimana fa ti avrei detto che mi preparavo ad un'anno sabatico, in quanto ci tengo a sottolineare che la mia scelta non è stata dettata da altre proposte, anzi posso dire che molti amici calcistici inizialmente mi hanno fatto pesare la mia scelta, in quanto credevano che alla mia età dopo la crescita fatta in questi anni, non era la cosa migliore rimanere ai box, però la scelta era stata molto ponderata e stando fermo come ho scritto nella mia lettera sarei comunque rimasto all'interno dell'ambiente facendo qualche stage magari……

Oggi ti dico e anche questo ci tengo a sottolinearlo che mi sento orgoglioso delle proposte che mi sono arrivate.. magari quando sei all'interno di una società certe cose non le percepisci, e ad oggi posso dire che malgrado la scorsa stagione è stata davvero intensa e il rimanere fermo non mi dispiaceva, il forte interesse che qualcuno ha mostrato nei miei confronti ha fatto rinascere la voglia di continuare e quindi quasi sicuramente la stagione che sta per partire sarà la più impegnativa della mia, fino ad oggi breve carriera, ma è giusto non dire niente adesso.

L'unica cosa che posso annunciare in quanto non ha a che fare con terze persone è che sto fondando una società di calcio a 5 che prenderà parte al campionato di serie D dove però non ricoprirò nessun ruolo, se non quello del proprietario della società ma lasciando lavorare in maniera autonoma chi sarà chiamato ad amministrare la società, il mio scopo è solo quello di creare un movimento di calcio a 5 a Taormina e di dare a qualche ragazzo l'opportunità di praticare questa categoria, senza nascondere che il tutto nasce da una forte richiesta di un gruppo di amici ai quelli non ho potuto di no (ndr risata generale….ahahah)”.

Il tuo sogno nel cassetto? “A questa rispondo facile, senza dare spazio ad interpretazioni, lavorare in società professionistiche e riuscire a vivere di questo e quindi negli anni a venire di crescere in modo da poter diventare un manager sportivo professionista. Come sogno molto più complesso e soprattutto più in là ho quello in quanto amante dello sport in tutte le sue sfaccettature, potermi occupare delle politiche sportive a Taormina ma con l'unico scopo di essere una figura che in un modo o nell'altro possa contribuire nella crescita di questo particolare settore, ma questa è un'altra storia”.

Siamo al termine di questa lunga chiacchierata, nel vivaio taorminese “c’è un futuro Del Piero, diciamo ragazzi che possono puntare a campionati importanti? “Da Juventino ti dico che di Del Piero c'è n’è uno e mai nessuno sarà come lui ahah.. scherzi a parte sicuramente credo ci sia qualche ragazzo che può puntare al professionismo, su tutti un ragazzo di nome Simone Longo che già dalla scorsa stagione si è trasferito all'ACR Messina giocando da 2003 un campionato Giovanissimi Nazionali con una rosa di tutti o quasi 2002, ma oltre lui ci sono diversi ragazzi che hanno ottime prospettive a mio avviso e come dico sempre 7 giocatori professionisti su 10 sono per 3/4 testa e 1/4 talento,  Taormina forse non è proprio il massimo in quanto ci sono molti svaghi rispetto ad altre realtà e se vuoi arrivare a certi livelli devi sviluppare una cattiveria agonistica notevole e focalizzarti notte e giorno sul tuo sogno, quindi non ti faccio nomi perché sono più di uno, però la mia opinione è che diversi ragazzi interessanti ci siano, sta a loro poi riuscire ad emergere.”

Di solito chiudono le interviste con un giochino, su una torre ci sono tre personaggi, Mario Castorina, l’amministrazione comunale e i giovani  calciatori taorminesi ,chi butteresti giù, ovviamente la motivazione? Castorina lo salvo perché in questi anni ha fatto grossi sacrifici economici per portare e poi mantenere la categoria Eccellenza a Taormina e perché c'è un'amicizia vorrei definire sincera che ci lega.  L'Amministrazione Comunale la butto perché nei miei anni malgrado gli Assessori allo Sport sono cambiati non ho mai visto nessuno di loro presente al campo neanche nei momenti in cui siamo riusciti a far parlare di noi a livello regionale, assenza totale e questo spero che con il tempo cambi, perché lo sport è una delle poche attività sociali che a Taormina coinvolge il taorminese più che il turista e quindi anche se di basso o nullo profitto economico credo che un'amministrazione debba rendersi per lo meno presente all'interno di tutto il panorama sportivo Taorminese. Ovviamente i giovani calciatori taorminesi li salvo, perché mi hanno reso una persona ricca di affetti, di emozioni e belle esperienze e mi hanno sempre ripagato di ogni singolo sacrifico”.

Ti ringrazio della tua disponibilità, infine vuoi fare qualche ringraziamento in particolare? “Come sempre ringrazio chi mi rispetta perché la mia famiglia mi ha insegnato che il rispetto sincero non ha valore e va sopra oggi cosa, e soprattutto ringrazio te direttore in maniera smisurata che mi hai dato l'onore di essere intervistato e soprattutto hai dato voce ai miei pensieri senza nessun tipo di preconcetto”.



 



Video - Primo Piano


TUTTE LE TRATTATIVE DELLE SQUADRE ECCELLENZA E PROMOZIONE

Trasmissione Sportiva

Top menu

Contattaci