Sebastiano Perrone premiato con il “The Best Coach 2016”: un premio che mi dà gioia e orgoglio che condivido con la “famiglia” Valdinisi.

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Home L'Intervista della settimana Sebastiano Perrone premiato con il “The Best Coach 2016”: un premio che mi dà gioia e orgoglio che condivido con la “famiglia” Valdinisi.

Sebastiano Perrone premiato con il “The Best Coach 2016”: un premio che mi dà gioia e orgoglio che condivido con la “famiglia” Valdinisi.

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Qualsiasi premio o riconoscimento che si riceve ha sempre il suo valore, il suo fascino, un sapore speciale che certamente non si dimenticherà mai, anzi usando la stessa termologia del nostro intervistato “rimarrà per sempre nel suo cuore”.  In futuro potranno arrivare altri riconoscimenti personali, ma il primo è senz’altro diverso…..il primo amore non si scorda mai…….

Certo il riconoscimento è arrivato per “merito” acquisito sul campo, grazie alla vittoria del campionato di Seconda Categoria con il suo Valdinisi, ma è il risultato di anni di passione, d’impegno, ma anche di sacrifici personali che alla fine sono stati premiati con “The Best Coach 2016” un premio che l’Associazione di Messina ogni anno dà a chi vince un campionato.

Il suo è il primo da allenatore, un premio assegnato dall’Associazione Italiana di Messina in occasione della cerimonia dello scorso 18 Dicembre 2016 a Santa Lucia del Mela.  Un successo personale che lui ha inteso condividere con tutta la famiglia della Valdinisi, dai dirigenti, ai suoi collaboratori per passare ai giocatori, stiamo parlando di mister Sebastiano Perrone che continuerà – come ci ha dichiarato nel corso dell’intervista – ad allenare con la stessa passione cercando di migliorarsi  giorno per giorno”.

Un allenatore subito vincente: La sua carriera da allenatore è ancora giovanissima, nel suo destino come in quella da giocatore, c’è Savoca, dall’A.C.S Savoca  (parliamo a metà degli anni ’80, dove ha iniziato la sua carriera calcistica) all’Akron Savoca nel 2013 ancora da giocatore inizia a vestire i panni di “mister” collaborando con Daniele Tusano (vittoria del campionato di Terza Categoria), la stagione successiva da collaboratore ad allenatore conquista  il quinto posto che vale l’accesso alla semifinale play-off. Poi accetta con entusiasmo la chiamata arrivata nell’estate 2015 dal Valdinisi: 39 punti conquistati, grazie a 11 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitte, frutto di 38  fatti e 16 subiti che vale la Prima Categoria.

Allora mister che sensazione si prova a ricevere un premio del genere? “Ricevere un riconoscimento per il lavoro fatto sicuramente mi riempie di gioia e di orgoglio. Rappresenta il mio primo successo personale da allenatore, giunto dopo qualche amarezza e delusione, e quindi rimarrà per sempre nel mio cuore. Vincere un campionato non è mai facile ed ancor di più vincerlo come è stato fatto partendo da outsider, con il miglior attacco e la migliore difesa e con una sola sconfitta in tutta la stagione”.

Un riconoscimento che ripaga di tanti sacrifici sostenuti prima di tagliare il traguardo con la Valdinisi? “ Personalmente rappresenta il traguardo di un percorso iniziato con l’Akron Savoca 2013/14 dove in veste di collaboratore e di giocatore raggiungemmo la promozione in Seconda Categoria, proseguendo da allenatore dell’Akron con l’amara sconfitta nei play-off on 8 contro 11 al secondo tempo supplementare della stagione 2014/15 contro la Nuova Indipendente.”

E ‘scontato che tutto questo lo condividi con il resto della squadra. Ma una dedica particolare….visto che la prima volta non si scorda mai?Voglio pubblicamente ringraziare tutta la Società Valdinisi che mi ha appoggiato ed aiutato per tutta la stagione ed ovviamente tutti i ragazzi della squadra veri artefici della vittoria. In campo, come dico sempre, non va il mister ma vanno i giocatori e sono solo loro che possono vincere le partite mentre se si perde la colpa è dell’allenatore. Un ringraziamento speciale lo devo sicuramente ai miei due collaboratori, Enrico Santoro e Pippo Di Pietro, con cui divido in ogni senso il premio ricevuto. Rappresentano per me non solo due grandi allenatori e collaborato, ma anche due persone eccezionali, due fratelli e che mi auguro possono raggiungere grandi traguardi calcistici”.

Adesso cosa cambia in Sebastiano Perrone allenatore? “ Non cambia assolutamente nulla, continuerò con passione ad allenare cercando di migliorarmi ogni giorno, con lo studio, l’applicazione e l’esperienza che man mano si matura. Abbiamo concluso il girone d’andata in quarta posizione e con tutta sincerità, per come sono andate le partite i ragazzi meritavano qualche punticino in più, siamo come dire in credito con la sorte.

Cercheremo di rimanere più a lungo possibile nelle zone alte della classifica consapevoli però che tante squadre sono forti ed attrezzate e peraltro si sono fortemente rinforzate del mercato dicembrino. Io sono contentissimo dei giocatori che ho a disposizione un giusto mix di giovani e meno giovani, ma soprattutto di ragazzi eccezionali, umili e con grandi margini di miglioramento”.

Cosa ha pensato quando ti hanno chiamato a ricevere il premio? “ Ho pensato che lì non dovevo essere solo a riceverlo, ma dovevano esserci tutti i giocatori, tutto lo staff tecnico e tutti i dirigenti della Valdinisi perché in verità è stata davvero una vittoria di tutti, e di due paesi uniti calcisticamente, Nizza di Sicilia e Alì Terme.

 




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