Mister Carmelo Rigano fermo ai box: un anno sabbatico o di riflessione?

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Mister Carmelo Rigano fermo ai box: un anno sabbatico o di riflessione?

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Il 23 Ottobre è in programma l’inizio del campionato di Seconda Categoria stagione sportiva 2016-17. Tante le novità rispetto all’ultima stagione, possiamo dire vi è in atto un cambio generazionale, per certi casi voluti volontariamente, in altri casi le circostanze del momento hanno portato a decisioni che hanno cambiato il volto a diverse Società del panorama del calcio jonico dai dirigenti, per passare agli allenatori per concludere ai giocatori.

Il titolo dell’articolo “mister Carmelo Rigano  fermo ai box. Un anno sabbatico o di riflessione?” è emblematico, dopo tanti anni sui terreni di gioco, nelle ultime tre stagioni all’Agostiniana Calcio, è l’esempio del calcio che cambia, o meglio di un calcio che non fa parte del DNA di Carmelo Rigano, da giocatore come riportano le cronache del tempo “difensore roccioso” ma nel suo modo di giocare spiccavano delle doti particolari, quella di “allenatore” la sua passione che poi, una volta messe le scarpette al chiodo, è diventata realtà.

Un percorso fatto nelle giovanili dello Sportinsieme, poi forse è nel suo destino, accetta con entusiasmo il progetto del Ciumaredda nella stagione 2008-09 (il periodo d’oro del campionato di Terza Categoria), sfiora l’ingresso nei play-off, eliminato nei quarti di finale del Trofeo delle Provincie. Il buon lavoro fatto con il Ciumaredda le apre le porte del Taormina compagine di Eccellenza (settore giovanile), breve esperienza. Ritorna sui campi come collaboratore di Mimmo Moschella nella stagione 2010-11 nell’Akron Savoca, la stagione successiva diventa allenatore (raggiunge la semifinale play-off persa con il ForzaDAgròScifì).

Dopo l’ottima stagione, arriva la chiamata nello Sportinsieme (2012-13) come responsabile del settore giovanile, a metà Gennaio gli viene affidata la panchina della prima squadra in Promozione, compie l’impresa di salvare lo Sportinsieme “targato giovane”……poi sempre per amore verso “un pallone”  …..arriva l’era dell’Agostiniana….a fine Maggio le strade si dividono……..la domanda sorge spontanea: mister un uomo di sport come lei, ti mancherà il terreno di gioco?  “Non so se mi mancherà il terreno di gioco, staremo a vedere

Tra pochi giorni inizia il campionato dopo tre stagioni mister Rigano è fermo ai box. Possiamo dire un anno sabbatico o di riflessione? “Diciamo che  dovrebbe essere un anno di relax, ogni tanto ci vuole, bisogna dedicarsi a se stessi e la propria famiglia”.

Dopo l’esperienza allo Sportinsieme, gli ultimi tre stagioni all’Agostiniana, un periodo dove hai lasciato un’ottima impronta. Il primo anno avete sfiorato il salto di categoria poi arrivata con il ripescaggio, una stagione non esaltante, l’ultima ti ha fatto cambiare idea sul tanto decantato progetto Agostiniana?“L'esperienza allo Sportinsieme penso sia stata importantissima per una crescita globale, mi ha formato sia caratterialmente che a livello tecnico, il vero calcio inizia dalla promozione. Successivamente ho sposato il progetto Agostiniana che è partito con tanto entusiasmo ma strada facendo si è un po’ persa la voglia iniziale, ovviamente non da parte mia ma quella di alcuni dirigenti”.

Mi domando come trascorrerai le domeniche..?Le mie domeniche le passerò o con la famiglia oppure a visitare la nostra bella terra...e le cantine che ci sono”.

A metà stagione squilla il telefono….mister è disponibile ad allenare…..?Dovesse arrivare una chiamata valuterò per bene prima di prendere una decisione”.

Il primo amore non si dimentico, lo Sportinsieme…….il secondo l’Agostiniana? “Lo Sportinsieme non è stato il primo amore, è stata la squadra dove ho militato di più sia come calciatore che come allenatore, sono cresciuto molto con questa squadra, neanche l'agostiniana è stato il secondo, diciamo che è stata la squadra che sento un po’ mia perchè ho dato molto, più di quel che dovevo, e dunque mi sento legato, anche se sono rimasto un po’ deluso per come ci siamo separati.  Io volevo costruire un gruppo per poter fare il salto di categoria, almeno provarci, ed invece la società, alla mia richiesta ha risposto di non essere ancora pronta per un tale campionato”.

Ultima domanda con il solito gioco: qual è il periodo di allenatore butteresti dalla Torre, l’Akron Savoca, la salvezza con i giovani dello Sportinsieme in Promozione o l’Agostiana. Se possibile anche la motivazione?

“Bellissima domanda e al tempo stesso complicata. Con Savoca ho vissuto, secondo me la stagione calcistica più bella in assoluto, sono riuscito ad inculcare la mia mentalita' e le mie idee di gioco, mi divertivo ogni domenica a veder giocare la mia squadra ma tutto ciò era frutto degli allenamenti della settimana dove non mancava mai nessuno e dunque si poteva lavorare.

Con lo Sportinsieme ho scritto una pagina di storia del calcio a S.Teresa, perchè mentre tutti ci davano per retrocessi, avendo un gruppo formato da ragazzi degli Allievi e da Juniores, sono riuscito insieme a questi ragazzi a far prevalere il lavoro di squadra e la voglia di vincere che ha fatto si di poter guadagnare una salvezza diretta in un campionato di Promozione.

Con l'Agostiniana invece ho costruito, insieme ai dirigenti il primo anno, un bel gruppo sfiorando l'impresa della promozione, via via mi sono trovato a dover gestire una squadra con l'aiuto di pochi dirigenti, ma penso di aver svolto il mio lavoro sempre con molta serietà fino alla fine. Per le varie descrizioni che ho fatto sopra mi sento di buttare giu l'Agostiniana, non me ne vogliano i dirigenti forzesi, l'Agostiniana la sento sempre mia”.

 

 

 

 

 




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