Carmelo Bongiorno, l'uomo assist: "siamo stati bravi a scrivere una storia importante della Parrocchia S. Alessio".

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Home L'Intervista della settimana Carmelo Bongiorno, l'uomo assist: "siamo stati bravi a scrivere una storia importante della Parrocchia S. Alessio".

Carmelo Bongiorno, l'uomo assist: "siamo stati bravi a scrivere una storia importante della Parrocchia S. Alessio".

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Da diverse settimane  si è concluso il campionato di Serie D di calcio a 5 maschile del Comitato di Messina con i suoi verdetti: Akron Savoca grazie al primo posto conquista la Serie C e la Parrocchia S.Alessio, seconda al termine della regular season, ma con una marcia vincente iniziata con il Mongiuffi  nella semifinale play-off per passare nelle sfide con l’Alias, Pro Mende, Castroreale e  Libertas Zaccagnini conclusa con  il primo posto nel Triangolare Play Off/Out che consente alla compagine alessese di partire in pole-position nella griglia dei ripescaggi in Serie C.

Tanti i protagonisti della straordinaria stagione della Parrocchia S. Alessio, uno in particolare il 24enne centrale di difesa Carmelo Bongiorno. Un vero mastino dello scacchiere di mister Piero Scornavacca, con il vizietto del gol, nell’arco del torneo su 22  partite  ha messo segno ben otto reti.

Nelle gare dei play-off  sigla ben quattro reti, lo fa nei  momenti particolari delle partite come nella finale contro l’Alias, il suo gol porta in vantaggio 2-1 la Parrocchia. La sua doppietta nella finale provinciale contro a Pro Mende al 1’ e al 23’ portando sul 2-0 la Parrocchia. Il pivot difensivo va in gol anche nella gara contro il Castroreale.

Una stagione d’oro per un giovane cresciuto nelle giovanili dello Sportinsieme per poi  abbracciare da tre anni il mondo del calcio a 5  che culmina con la conquista della Serie C2.

Allora Carmelo una stagione da protagonista che sensazione hai avuto? “Indescrivibile. Sono stati mesi intensi dove ci siamo allenati intensamente senza sapere quale sarebbe stato il nostro risultato finale, non pensavamo mai di scrivere una storia così importante, siamo stati veramente bravi.

Carmelo Bongiorno, l’anima vera della Parrocchia, oltre ad essere l’uomo assist? “ Apparentemente sembra così, non sono solo io l’anima della squadra, sono stati  tutti i ragazzi, anche se io grazie a loro ho dato  qualcosa in più in determinati momenti della gara”.

Nella finale play-off di Villafranca dopo il gol sei andato ad abbracciare Ciccio Giunta? “ Un gol che ho dedicato a lui, un senatore  della squadra sempre pronto a dare consigli, oltre ad un rapporto particolare nei miei confronti”.

E’ facile dire Ninnì Mazzeo? “ L’aggiunta in più di un gruppo davvero fantastico”.

Il capitano Ezio Lo Giudice? “ Non ci sono parole per descrivere il nostro capitano, abbiamo intrapreso un viaggio insieme con la  sua  esperienza ci ha aiutato molto nella crescita graduale della Parrocchia”.

Quando hai capito che la Parrocchia poteva essere competitiva? “ Sin dai primi giorni di raduno avevo intuito che avremmo fatto qualcosa di importante, la conferma è arrivata a metà stagione in un momento particolare del campionato, la gara con la PGS Aliese era diventata fondamentale per il nostro futuro, si doveva vincere……venivamo da un periodo non certo felice, lì è scatta la molla che poi ci ha portato al trionfo finale”.

Pensiamo al futuro, Carmelo Bongiorno cosa vuoi fare da grande? “ Ovvio, fare un campionato da protagonista in Serie C, misurarmi con una categoria superiore senza porre nessun limite”.

Parliamo del tuo allenatore Piero Scornavacca, un pregio e un difetto? “ L’unico difetto che ha è quello che ci vuole troppo bene, è uno di noi. La sincerità è il suo pregio, anche se la verità fa male”.

Io di solito chiudono le interviste con un gioco: su una piramide ci sono tre giocatori Francesco Sciarrone, Ninnì Mazzeo e Ezio Lo Giudice chi butteresti dalla torre? “ Non posso buttare nessuno dei tre. Ciccio Sciarrone è il giullare della squadra. Con Ninnì Mazzeo ci conosciamo da 24 anni, abbiamo fatto un percorso calcistico insieme sin dai tempi dello Sportinsieme, per non parlare delle nostre partite da piccoli, momenti che non si possono dimenticare. Ezio Lo Giudice, mi ha visto crescere, è vecchietto, quindi merita rispetto.”

Grazie della tua disponibilità…….adesso goditi il meritato riposo pur sapendo che non vedi l’ora di iniziare la nuova stagione……..(..risata generale…).

 




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