La riviera jonica alle Olimpiadi di Rio..con il judoka Elios Manzi.

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La riviera jonica alle Olimpiadi di Rio..con il judoka Elios Manzi.

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Ottima partenza per l’Italia nella prima giornata del Grand Prix di Almaty, in Kazakistan, resa speciale per i colori  verde bianco e rosso ancora una volta da Elios Manzi primo nella kermesse kazaka, ultima chance per la qualificazione olimpica, visto che i World Masters di fine mese sono aperti solo per i primi 16 atleti al mondo di ogni categoria.

Elios Manzi raggiunge una qualificazione quasi impossibile, con sole cinque competizioni valide per la ranking list disputate e tre risultati utili, ovvero il secondo posto all’European Open di Sofia, il bronzo agli europei di Kazan e la medaglia d’oro nel Grand Prix di Almaty conquistato quest’oggi.

Sono venuto quì con l’intento di dire la mia, non pensavo di arrivare così avanti”. Elios Manzi, ad Almaty, è arrivato più avanti di tutti, primo nei 60 kg in una gara di Grand Prix. E già così, è abbastanza per spellarsi le mani ad applaudire, anche perché le cinque vittorie ottenute nel torneo kazako il ventenne di S. Teresa di Riva le ha ottenute tutte con atleti che lo precedono nella classifica mondiale ed in particolare Limare (Fra), Lutfillaev (Uzb) ed Ibrayev (Kaz) hanno già in tasca il pass per Rio. I 300 punti del primo posto nel Grand Prix però, spingono Elios Manzi ancora più avanti ed arriva fino a dove nessuno pensava potesse arrivare: fra i qualificati per le Olimpiadi.

Manzi infatti, ha disputato la prima gara di qualificazione soltanto quattro mesi fa, in gennaio con l’European Open a Sofia. Secondo posto nei 60 kg, poi ha superato due turni nel Grand Prix a Dusseldorf in febbraio, meritando la convocazione per gli Europei a Kazan. E quì sorprese tutti, classificandosi al terzo posto. Settimana scorsa a Baku, Elios ha disputato il primo Grand Slam, si è battuto bene, ma è uscito al primo turno. Conti alla mano, la qualificazione per Elios Manzi a Rio non la si poteva escludere a priori, ma per renderla possibile ci voleva il primo posto nel Grand Prix ad Almaty, ultima gara.

“Partecipare ad una gara sapendo che l’unico risultato utile per qualificarsi è il primo posto è difficilissimo – è stato il commento dei due coach ad Almaty, Francesco Bruyere e Paolo Bianchessi - se poi hai 20 anni e devi combattere con i più forti del mondo allora forse, ma solo forse, è impossibile. Abbiamo un talento... Elios ha scritto un pezzo di storia e ci ha fatto emozionare”. È emozionato anche Dario Romano, il coach azzurro in partenza per l’OTC ad Antalya (16-21 maggio) con le già qualificate Odette Giuffrida ed Edwige Gwned, “l’avevo detto che questo ragazzetto avrebbe fatto parlare di sé! Grande Manzi!”, è stato il suo commento.

 



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