Arbitro pestato, il Giudice ferma il campionato di Terza Categoria.

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Arbitro pestato, il Giudice ferma il campionato di Terza Categoria.

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"In riferimento al vile, bestiale ed inaccettabile gesto di violenza  compiuto da tesserato della società Frascatorre, dispongo la sospensione del campionato di terza categoria".

La decisione di Roberto Del Bo, delegato provinciale della Figc, arriva dopo l'episodio avvenuto, domenica pomeriggio, a  San Martino Siccomario dove la gara del girone A di Terza categoria è stata sospesa a pochi minuti dal termine per l'aggressione subìta dall'arbitro Mirko Pelaia, 20 anni, della sezione Aia di Pavia.

Al 38' della ripresa di una gara d'alta classifica dove i padroni di casa del San Martino stavano vincendo per 3-2 sul Frascatorre il fischietto pavese ha espulso, per doppia ammonizione il numero 10 della formazione lomellina, Francesco Ganci.

Il giocatore ospite ha perso le staffe e lo ha aggredito e colpito al volto con un pugno. Sono intervenuti alcuni giocatori e anche il delegato provinciale della Figc e della Lnd (Lega nazionale dilettanti), Roberto Del Bo, presente sulle tribune insieme ad un commissario di campo. Pelaia, che la scorsa estate era stato premiato dall'Aia come miglior giovane esordiente, è stato soccorso e ha lasciato il terreno di gioco protetto da alcune persone tra cui appunto il delegato Del Bo. Ma le acque non si erano ancora calmate: sono volate parole grosse negli spogliatoi, dove nei minuti seguenti sono intervenuti agenti di polizia e carabinieri per garantire la sicurezza dell'arbitro e accertarsi di quanto accaduto.

Nel frattempo Mirko Pelaia è stato trasportato da un'ambulanza al Pronto Soccorso del San Matteo in codice giallo e sanguinante per il labbro spaccato. «Sono sconcertato per quanto accaduto a San Martino, un episodio inqualificabile - dichiara il delegato provinciale Roberto Del Bo. Il provvedimento, lungi dall’avere l’ intento di colpevolizzare l’intero movimento dilettantistico provinciale, vuole al contrario rappresentare un segnale forte da parte di tutti coloro (Società, Dirigenti, Tesserati, Volontari) che operano ed hanno sempre operato per un calcio sano, all’insegna della correttezza e del fair-play.

Auspico che la giornata di sospensione possa diventare momento di seria riflessione, di recupero dei valori fondanti  il calcio dilettantistico e dia la spinta e la forza a tutte le Società, che con abnegazione ed innumerevoli sacrifici svolgono una fondamentale opera sportiva e sociale, per allontanare i violenti che, nel corso della corrente stagione sportiva, hanno più volte estrinsecato la loro incompatibilità con lo sport in generale ed il calcio in particolare. Esprimo inoltre, da parte di tutto il movimento calcistico pavese, profonda vicinanza alle Sezioni Arbitrali provinciali ed agli Ufficiali di gara che hanno subito atti di violenza e che, nonostante tutto, hanno continuato fino ad oggi a garantire lo svolgimento e la regolarità dei nostri Campionati".

Facile prevedere anche provvedimenti pesanti nei confronti del Frascatorre e del suo tesserato.

 



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