Pgs Luce - Graniti: gara 0-3 persa ad entrambi e 100,00 Euro di multa.

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Pgs Luce - Graniti: gara 0-3 persa ad entrambi e 100,00 Euro di multa.

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Dopo un paio di settimane è arrivata la decisione sulla gara sub-judice PGS Luce – Graniti del 20 Febbraio 2016 sospesa sul punteggio di 1-1 al 45’ del secondo tempo: per rissa.

Il Giudice Sportivo Raimondo Artemisia, assistito dal Giudice Sportivo Sostituto, Salvatore Marzo e dal Rappresentante dell’A.I.A., O.A. Andrea Lippolis, ha adottato le decisioni:

a) di respingere il reclamo della Soc. P.G.S. LUCE, incamerando la tassa reclamo versata, nella misura di € 78,00;

b) di infliggere alla Società P.G.S. LUCE la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3 e l’ammenda di € 100,00 per avere propri giocatori dato luogo ad una rissa con tesserati avversari;

c) di infliggere alla Società GRANITI CALCIO la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3 e l’ammenda di € 100,00 per avere propri giocatori dato luogo ad una rissa con tesserati avversari;

d) di confermare i provvedimenti disciplinari già emanati a carico dei tesserati e pubblicati con C.U. n° 56 del 25/02/2016.

Cosa è successo al 90’ della gara Pgs Luce – Graniti, ecco cosa viene riportato dal comunicato:

Esaminato il referto di gara ed il successivo supplemento richiesto all’arbitro da questo O.d.G., i quali come  noto, godono di fede privilegiata, ai sensi dell’art. 35 comma 1, e costituiscono piena prova circa i comportamenti posti in essere dai tesserati nel corso di una gara;

Si rileva, tra l’altro, che:

Al 45’+2’ del II tempo, a seguito della segnatura della rete del pareggio da parte della Società P.G.S. LUCE, e prima della ripresa del gioco, l’allenatore della Soc. GRANITI CALCIO, sig. CURRO’ GIOVANNI spingeva con violenza l’assistente di parte della Società avversaria. Prima che l’arbitro potesse allontanare il sig. CURRO’ dal rettangolo di gioco, lo stesso veniva raggiunto dal giocatore sig. FRANCESCHINO GIUSEPPE della Soc. PSG LUCE, che, provenendo di corsa, lo spintonava violentemente. A seguito di ciò si accendeva un “parapiglia”, che ben presto degenerava in rissa collettiva, che vedeva coinvolti in un primo tempo gli occupanti delle due panchine e successivamente la quasi totalità dei giocatori in campo, che si colpivano reciprocamente con violenti spintoni al petto e pugni. L’arbitro, constatato che la situazione tardava a normalizzarsi e considerato, altresì, che i provvedimenti disciplinari da emanare a carico dei giocatori partecipanti alla rissa avrebbero comportato l’interruzione della gara per inferiorità numerica di entrambe le Società, decideva di sospendere la gara raggiungendo il proprio spogliatoio, ove comunicava ai due capitani la propria decisione. Dopo alcuni minuti giungeva al campo un pattuglia dei carabinieri.Per tutto quanto sopra esposto; Condivisa la decisione dell’arbitro in merito alla sospensione definitiva della gara; Sancita la responsabilità di entrambe le Società in relazione a quanto attiene al comportamento dei propri calciatori;

Reclamo presentato dalla Società Pgs Luce come viene riportato nel comunicato: Con reclamo ritualmente proposto la Società PGS LUCE, dopo una premessa relativa ad una presunta condotta ostruzionistica ed antisportiva dei tesserati della Società avversaria, passa ad una dettagliata illustrazione, per quanto di parte, di quanto accaduto, asserendo che l’interruzione della gara è stata dovuta ad una aggressione subita da propri tesserati e da una errata valutazione dell’arbitro, eccessivamente timoroso, e soprattutto dal diniego dei giocatori della Soc. GRANITI a riprendere la stessa una volta raggiunti gli spogliatoi. La Società reclamante chiede pertanto l’assegnazione della gara perduta per 0-3 alla Società avversaria, in quanto “la gara è stata sospesa per un comportamento ascrivibile solo alla Soc. GRANITI CALCIO”.

Controdeduzioni della Società Graniti come viene riportato nel comunicato: La Società convenuta GRANITI CALCIO, nelle proprie controdeduzioni invia a questo O.d.G. copia di una nota, datata 22/02/2016, inoltrata al Presidente del Comitato Regionale e al Presidente della Delegazione Territoriale circa il tentativo rivelatosi infruttuoso (in data 18 e 19 febbraio) presso il Presidente della Sezione AIA di Messina tendente a far cambiare la designazione dell’arbitro designato denunciando “dinamiche sospette nei social network fra lo stesso ed alcuni giocatori della Soc. PGS Luce”. La stessa Società conclude asserendo che “il direttore di gara non era in condizioni oggettivamente ideali per arbitrare” e che “l’assegnazione della gara perduta a proprio carico sarebbe la negazione dello sport”.

 



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